Realizzato sistema immunitario artificiale per studiare i vaccini dei neonati

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Vaccinare i bambini oppure no? Sono tanti i genitori dubbiosi. Ora la medicina sta cercando di raffinare la ricerca e di conseguenza di superare quelli che sono gli eventuali rischi. Per fare c’è si sta ipotizzando di creare un sistema immunitario artificiale. A darne notizia è una ricerca americana, come si apprende da NewScientist.

Attraverso questo sistema, secondo i medici della Harvard Medical School e del Boston Children’s Hospital (Massachusetts) sarà possibile realizzare dei vaccini sviluppati appositamente per i neonati. Se ci pensate, è una notizia incredibile e anche molto utile. Uno dei limiti della medicina neonatale è proprio questo: i farmaci per i bambini hanno una posologia ridotta. Non esistono ancora studi abbastanza approfonditi per determinare quali siano le quantità perfette per i piccoli (soprattutto in alcuni campi).

Per realizzare questo sistema immunitario, hanno estratto sangue dalle vene ombelicali e lo hanno usato per la coltura di due tipi di cellule: sono stati create le cellule per comporre le pareti dei vasi sanguigni e i leucociti. La caratteristica è stata proprio quella di riuscire a riprodurre perfettamente quanto avviene in laboratorio. Pensate che uno dei ricercatori, Chad Stevens, è riuscito per la prima volta a coltivare le cellule nella matrice di collagene.

Il compito poi degli esperti è stato quello di osservare il lavoro dei leucociti, che sono i globuli bianchi e hanno il compito di proteggere il corpo da attacchi esterni di virus, batteri, ma anche parassiti. Dagli studi, inoltre, è stato verificato che questo modello reagisce in modo simile ai test clinici sui neonati con il vaccino BCG, per la tubercolosi o tisi. Partendo da questo risultato, ora, i ricercatori vogliono riuscire a spostare in provetta tutte le sperimentazioni cliniche.

Chissà quali vaccini potranno essere esaminati in questo modo? Stanno già sviluppando nuovi coadiuvanti, agenti aggiunti ai vaccini per potenziarne l’effetto e sono al lavoro anche per avvicinarsi in modo differente da quanto fatto fino a oggi al vaccino contro l’Hiv, che forse è il farmaco che rivoluzionerà il nostro secolo e sarebbe bellissimo fosse tarato appositamente per i neonati.

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