Roma di notte: il fascino (e i problemi) di una passeggiata 

di Gianni Puglisi Commenta

colosseo di notte

Il fascino della Capitale è ancora lì. Girare per le strade ammirando la maestosità dei monumenti illuminati è davvero appagante, per grandi e piccini, e i vicoli di Roma hanno un carisma unico al mondo. Angoli di strada apparentemente insignificanti ma con millenni di storia, a raccontare storie ed emozioni sotto la luce di un lampione.

Certo, sempre che il lampione ci sia e funzioni – perché a Roma succede anche questo: per chi deve utilizzare mezzi pubblici o semplicemente passeggiare in serenità, girare di notte non è la cosa più tranquilla che si possa fare. Soprattutto nelle aree dove schiamazzi, bottiglie rotte e persino vandalismo sono frequenti – a richiedere da tempo e ancor di più con una pandemia ancora in corso un intervento dell’amministrazione locale mai arrivato in modo strutturale. Una mancata gestione che impedisce di godere di tante zone della città, oggi davvero poco consigliabili se non pericolose.

Ciò nonostante, il giusto equilibrio tra attività commerciali, lavori notturni, movida e tranquillità dei residenti è possibile e il modo per fermare il degrado e consentire a tutti di vivere la notte in piena sicurezza esiste: si chiama “Sindaco della Notte”.

L’idea, inserita nel proprio programma dal candidato di centrosinistra in corsa per il Campidoglio, è già una soluzione efficace e di successo in città come New York, Parigi o Londra e consiste nella presenza di un sostituto del “primo cittadino” che coordina le attività commerciali, gli eventi e la sicurezza durante la notte, a presidio della qualità della vita di tutti. Potrebbe rivelarsi il modo migliore di restituirci la bellissima Roma di notte, ieri raccontata e oggi da ritrovare – magari, assieme ai nostri bambini.