Partorire in casa è un po’ più pericoloso per le primipare

di Redazione 1

Il parto in casa è stato per anni l’unico modo per mettere al mondo i bambini, oggi invece è un argomento che fa estremamente discutere. Le donne si sono abituate alla sicurezza dell’ospedale, che può fornire la giusta e immediata assistenza in qualsiasi momento. Eppure sono numerosi i ginecologi che sostengono che il parto naturale in un ambiente confortevole come la propria casa sia la scelta più giusta e anche quella più bella. Ma non è pericoloso?

Ci sono dei rischi, ovviamente. Secondo uno studio pubblicato in questi giorni sul British Medical Journal, si sostiene che i pericoli maggiori siano solo per i bambini nati dalle primipare, quindi dalle donne alla prima gravidanza e che comunque la probabilità di rischi per i piccoli siano basse (meno dell1%). Per le seconde gravidanze, invece, non si è notata alcuna differenza tra il parto in casa e quello in ospedale, in termini sempre di eventuali complicanze.

Lo studio è stato realizzato su un campione davvero molto vasto, perché hanno partecipato all’indagine ben 65 mila donne inglesi. Le mamme in questione erano sane e non avevano casi particolari in famiglia che potessero far ipotizzare un eventuale rischio. Ci tengo a sottolinearlo perché ovviamente il parto in casa è consigliabile sono con gravidanze non problematiche, negli altri casi è meglio sempre l’ospedale e non correre alcun rischio.

Dall’indagine è risultato che circa il 45 per cento delle signore alla prima gravidanza che aveva programmato di avere il parto in casa, ma entrate nel travaglio sono state trasferite in ospedale perché i tempi erano troppo lunghi o necessitavano dell’epidurale. Il 90 per cento dei bambini nasce in un’unità ostetrica e i cesari d’urgenza per le donne a basso rischio sono all’11 per cento, mentre i parti in casa solo il 2,8 per cento. Voi, care amiche mamme, che cosa ne pensate di questa possibilità? Vi piacerebbe provare un’esperienza simile?