Bambini tempo crisi meno cinema più fattorie

Bambini in tempo di crisi, meno cinema più fattorie

Bambini tempo crisi meno cinema più fattorie

La crisi produce i suoi effetti anche nel settore infanzia. I tagli che i genitori sono obbligati ad effettuare riguardano anche i divertimenti dei più piccoli e se mamma e papà rinunciano ad una cena fuori o ad un viaggetto anche i bambini devono ridurre cinema e pizza. Ciò provoca la ricerca di divertimenti ed attività alternative come le gite presso le fattorie didattiche. In occasione dell’apertura di AgriCircus (una sorta di circo che ha come protagonisti pecore, mucche, oche, nel rispetto delle loro abituali condizioni di vita), in Piemonte, Coldiretti divulga i risultati di un’analisi che mette in evidenza come nella prima parte della primavera 2013 il numero delle visite presso le fattorie da parte dei bambini sia notevolmente aumentato, si stima intorno al 15%.

Apparecchio denti bambini: costa troppo 40% non lo mette

Apparecchio denti bambini: costa troppo, il 40% non lo mette

Apparecchio denti bambini: costa troppo 40% non lo mette

In campo odontoiatrico, come in molti altri del resto, intervenire tempestivamete su eventuali malformazioni o irregolarità dei denti è molto importante così come lo è la prevenzione. In Italia sono in molti i bambini che avrebbero bisogno di un apparecchio ortondontico, si stima 5 milioni. Purtroppo però ben il 40% di essi non lo mette perchè costa troppa. Che sia colpa della crisi o meno, la salute dentale di una grande parte di bambini tra i 5 ed i 14 anni viene messa in pericolo. E’ quanto emerge dal XX Congresso nazionale del Collegio dei docenti di odontoiatria.

cuore artificiale

Il primo cuore artificiale studiato per i bambini

cuore artificiale

E’ stato presentato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù e si tratta del primo prototipo di pompa alimentata da un cavo collegato a batterie esterne. In parole più semplici è un cuore artificiale per i bambini, che potrà svolgere a tutti gli effetti la funzione del cuore o magari dare più tempo al bimbo in attesa di un cuore vero.

Vista bambini arriva kit misurarla casa

Vista bambini, arriva un kit per misurarla in casa

Vista bambini arriva kit misurarla casa

Come tutti sanno il senso della vista nei bambini matura nel corso dei primi anni di vita. Appena nati infatti i bebè riescono solamente a percepire gli stimoli visivi, nei primi mesi riescono a mettere a fuoco ciò che si trovano di fronte senza percepirne i colori ed a seguire gli oggetti in movimento con lo sguardo. La capacità di distinguere i colori inizia a delinearsi dopo i 4 mesi, momento in cui il bambino riesce a vedere anche a qualche metro di distanza. Lo sviluppo della vista continua almeno fino ai tre anni di vita, ovvero quando si raggiungono  i 10/10 di vista.

Corredo e costi per bambino

I genitori tagliano la spesa per i neonati: in calo l’acquisto di biberon e bavaglini

Corredo e costi per bambino

Un bambino costa. C’è poco da fare. Non esiste solo la gioia per il lieto evento. Le mamme in attesa lo sanno bene, perché devono affrontare i famosi nove mesi preoccupandosi (anche) di allestire la cameretta per il nuovo arrivato e il corredino. Recarsi per la prima volta in un negozio dedicato all’infanzia può spaventare: i prezzi sono esorbitanti. Secondo un’indagine condotta da Marketing Management, Istituto di ricerche statistiche e sondaggi di opinione, per la prima volta dal dopoguerra le famiglie hanno iniziato a risparmiare su biberon e bavaglini.

quando dare cibi solidi bambino

Il momento giusto per dare i cibi solidi al bambino

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Sappiamo tutte molto bene che durante i primi sei mesi di vita il bambino dovrebbe nutrirsi esclusivamente di latte, meglio ancora se materno. Solo dopo i sei mesi il pediatra comincerà a darci indicazioni per l’introduzione nella dieta del piccolo di cibi semisolidi, gli omogeneizzati di frutta, carne e, infine, pesce. Rispettare questi tempi è fondamentale perchè l’apparanto digerente del bambino non è ancora sufficientemente sviluppato e se non lo facessimo potrebbero derivargli diversi disturbi gastro-intestinali.

Alcol gravidanza fa male anche piccole quantità

Alcol in gravidanza: fa male anche in piccole quantità?

Alcol gravidanza fa male anche piccole quantità

Da sempre al centro di studi una cosa è certa, bere alcolici durante la gravidanza è altamente sconsigliato per i possibili effetti negativi sullo sviluppo mentale del feto. Ecco perché una volta appurato di essere rimaste incinte, le future mamme dovrebbero evitare il loro consumo. Ciò che però oggi ci si chiede è: l’alcol fa male al bambino anche in piccole quantità? Ovvero, qual è la soglia oltre la quale le bibite alcoliche potrebbero provocare gravi conseguenze sullo sviluppo del feto?

mal di schiena gravidanza

Il mal di schiena nel primo trimestre di gravidanza

mal di schiena gravidanza

Non avete ancora il pancione, ma il mal di schiena non vi dà pace. Per la serie, non sapevo di essere incinta. Quel dolore costante nella zona lombare non sapete proprio spiegarvi da cosa dipenda, forse avete sollevato qualcosa di pesante? Potrebbe essere, ma perché non provate a fare un bel test di gravidanza? Nel primo trimestre moltissime donne devono fare i conti con questo disturbo, che si manifesta appena sotto i reni.

Crampi in gravidanza

I crampi addominali nel primo trimestre di gravidanza

Crampi in gravidanza

Scoprire di essere in attesa è un’emozione fortissima. Dopo un primo momento di gioia mista a estasi, soprattutto per chi ha lavorato tanto per conseguire il risultato, subentra un po’ di ansia e di panico. Tutti sentimenti normalissimi e inevitabili, che ci rendono umane. Tra i primi sintomi della gravidanza, che possono far sorgere qualche preoccupazione, ci sono i crampi. Chiamiamoli più crampetti, perché non sono dolori intensi, quanto più fastidiosi.

Bambini prematuri le ninne nanne aiutano crescere

Bambini prematuri, le ninne nanne li aiutano a crescere

Bambini prematuri le ninne nanne aiutano crescere

 

Più del 10% dei bambini nasce prematuro. Nonostante le difficoltà legate alla nascita prematura e grazie ai passi in avanti compiuti dalla medicina, il 90% di essi sopravvive. E’ vero, d’altra parte, che si tratta pur sempre di bebè molto delicati che necessitano di particolari attenzioni, come l’assunzione del latte materno attraverso il quale trarre anche gli anticorpi della madre ed alcune piccole precauzioni che li tengano lontani da possibili esposizioni a contagi di diverso tipo. Da una recente ricerca condotta dal Beth Israel Medical Center di New York e pubblicata su Pediatrics è stato scoperto come una semplice operazione effettuata dai genitori potrebbe favorirne la crescita.

allergia pelo roditori bambini

Bambini e allergie al pelo dei roditori, fenomeno in aumento

allergia pelo roditori bambini

L’allergia al pelo degli animali interessa il 10 per cento dei bambini italiani. Mentre un tempo in cima alla classifica dell’animale più “allergizzante” c’era il gatto, oggi accanto a lui hanno fatto la comparsa i piccoli roditori (conigli nani, criceti, cavie e furetti) sempre più diffusi nelle case italiane e non solo come animali da compagnia.

Latte materno bassa contaminazione composti perfluorurati

Latte materno, bassa contaminazione da composti perfluorurati

Latte materno bassa contaminazione composti perfluorurati

Che il latte materno sia l’alimento più indicato per l’alimentazione dei neonati è assodato così come lo è il fatto che costituisca la fonte di tutti gli elementi nutritivi, distribuiti nelle corrette proporzioni, per lo sviluppo del bambino. Oggi si scopre come sia anche un alimento sicuro e caratterizzato da una bassa contaminazione da composti perfluorurati. Di cosa si tratta? Di sostanze provenienti dal campo dell’industria e diffusamente presenti in una serie di oggetti utilizzati nella vita quotidiana, come pentole ed abbigliamento.

bambini malnutriti

Malnutrizione cronica per il 25% dei bambini nel mondo

bambini malnutriti

I nostri bambini sono fortunati. Vivono nelle loro case, circondati da amore e in alcuni casi da montagne di giocattoli. Può sembrare retorico, ma quando si analizzano i dati del rapporto annuale dell’Unicef ci si sente impotenti e privilegiati. Il 25 percento dei piccoli sotto i 5 anni soffre di malnutrizione cronica. Che cosa comporta? Ovviamente un arresto della crescita e dello sviluppo.