Ritirato dal commercio il Nopron, diffuso “sonnifero” per bambini

di Mildred 4

E’ stata diffusa in questi giorni la notizia del ritiro dal commercio del farmaco Nopron, un sonnifero, chiamiamolo così, somministrato di norma ai bambini affetti da agitazione motoria e, più in generale, con gravi difficoltà a dormire la notte.

La decisione è stata presa dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) in seguito alla constatazione  che i numerosi effetti collaterali del Nopron ( a dire il vero noti già da tempo) sono più comuni di quanto dovrebbero.

I bimbi che assumevano il farmaco infatti apparivano ancora più agitati, andavano incontro a crisi notturne incontrollabili, sonnolenza diurna, debolezza muscolare e tremori.

Il ritiro di questo prodotto dal commercio offre lo spunto per riflettere su un dato a mio parere piuttosto allarmante: negli ultimi anni, infatti, sono aumentate in maniera vertiginosa le prescrizioni di psicofarmaci a bambini ed attualmente sono cinquantamila i piccoli che ne assumono spesso senza alcuna necessità reale.

Una sconfitta, l’ennesima, in un paese che si occupa pochissimo del benessere psichico dei suoi giovanissimi cittadini: i nostri figli. Di fatto non esistono, e non ne viene in alcun modo incentivata la creazione e la diffusione, strutture pubbliche o private cui i genitori possano rivolgersi per ottenere sostegno, informativo, psicologico ed educativo, nel caso in cui qualche aspetto della vita del bambino risulti problematico senza per questo rappresentare una patologia.

Che si tratti di un disturbo del sonno o di un disagio di tipo emotivo sono moltissime le modalità di intervento possibili che vanno aldilà della sommnistrazione di un farmaco che agisce solo sui sintomi e non sulla causa del problema. Ma tutto questo passa sotto silenzio e molti genitori si vedono costretti a somministrare pillole della felicità che finiscono per rivelarsi i peggiori nemici dei loro figli.

Ed anche quando si voglia scegliere la via più breve, sono moltissimi i pediatri che prescrivono prodotti omeopatici o sostanze del tutto innocue (come la melatonina), tenendo così i bambini alla larga dai rischi di farmaci non sicuri. Riflettiamoci quando ci viene presentata una sin troppo facile soluzione.

 

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