Morire di cibo si può e le prime vittime sono i bambini

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Che il cibo possa essere una causa di morte può sembrare strano. Eppure è così. A lanciare l’allarme èl ‘Organizzazone mondiale della sanità che stima che, ogni anno, una persona su 10 nel pianeta si ammali per aver consumato alimenti contaminati, per un totale di 600 milioni. E sono 420 mila i morti, di cui il 30% bambini al di sotto dei 5 anni. Una percentuale elevata se si considera che questa fascia d’età rappresenta appena il 9% della popolazione mondiale.

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Mangiare è importante, considerato che ci sono molti più bambini che muoiono di fare, ma non ci mettere al sicuro da eventuali rischi. Bisogna anche imparare a scegliere il cibo giusto. In totale si contano ogni anno ben 125 mila vittime tra i piccolissimi, indica il rapporto Estimates of the Global Burden of Foodborne Diseases, il documento più completo sull’impatto degli alimenti contaminati sulla salute. Le stime su questo fenomeno erano vaghe e imprecise, prima di oggi, e mascheravano il vero costo umano degli alimenti contaminati.

È quindi questo un rapporto fondamentale, che fa chiarezza e che ci dà una stima reale di quanto sta accadendo. La conoscenza degli agenti patogeni all’origine dei più gravi problemi, secondo le diverse regioni del mondo, permette all’opinione pubblica, ai governi e al settore agroalimentare di prendere misure mirate.

Bisogna quindi mettersi al lavoro in questa direzione. E noi mamme che cosa possiamo fare? Per esempio controllare sempre l’origine del prodotto e puntare sulla qualità. Costa di più? Purtroppo è vero, in casa però si spreca molto. Si può decidere di rinunciare all’ultimo modello di telefonino e fare una buona spesa una volta in più. Sono piccoli sacrifici che alla lunga danno davvero frutti importanti. Possono cambiare la vita dei nostri figli. Inoltre, ricordate di fare sempre un breve conto delle calorie. In questo modo avrete delle stime di quanto ha mangiato realmente.

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