I malesseri della gravidanza si combattono a tavola

di Redazione Commenta

dieta gravidanza

È inutile raccontarci le favole: la gravidanza è un momento favoloso ma sono anche 9 mesi di malesseri di diverso genere e tipo. Nel primo trimestre a pesare sulla serenità della donna c’è la nausea, che colpisce più di 8 gestanti su 10. Si manifesta soprattutto la mattina e nella metà dei casi è associato anche al vomito. Ovviamente si tratta di  un disturbo molto soggettivo: per alcune dura diversi giorni, per altre si perpetua fino a tardi pomeriggio e c’è chi, le più fortunate, non sa neanche che cosa voglia dire.

Per sconfiggere il problema o almeno tenerlo controllato ci sono delle indicazioni alimentari. Un nuovo studio, pubblicato su BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology, ha analizzato la dieta seguita nel primo trimestre di più di 51 mila gravidanze, mettendo a confronto donne che soffrivano di nausea e vomito, con altre che soffrivano di sola nausea e con donne senza disturbi. Il risultato? Il consumo di carboidrati e quindi di zuccheri è associato alla nausea e al vomito. Si consiglia quindi di non esagerare e di preferire i prodotti integrali. Inoltre, cercate di fare tanti piccoli pasti.

Esiste poi un altro problema il reflusso e il bruciore di stomaco. Quante donne non digeriscono, hanno in bocca questo sapore acido e poco piacevole subito dopo aver mangiato o non riescono a sdraiarsi perché il pranzo o la cena tende a riproporsi. In questo caso, la sanità pubblica consiglia di ridurre i cibi ad alto contenuto di grassi e quelli irritanti, come la caffeina o il pomodoro. Fate conto di avere una sorta di gastrite: mangiate in modo leggero, fate sempre piccoli pasti e magari passeggiate dopo aver mangiato. Sdraiarsi non è davvero la soluzione migliore.

Infine, trattiamo un ultimo problema: l’insonnia. Il primo trimestre è caratterizzato da una letargia profonda, nel secondo tutto sembra più bello, perché si dorme il giusto e passano le nausee e poi si arriva al terzo, quando le notti diventano lunghissime. È l’attesa che mette ansia, il pancione che comprime la schiena e l’addome, il bambino che scalcia. Riposate quanto più potete anche durante la giornata e cercate di non preoccuparvi molto della notte… prima poi il sole arriva sempre.

 

Photo Credit | ThinkStock