L’herpes labiale, in allattamento serve cautela

di Maris Matteucci Commenta

L’herpes labiale in allattamento può diventare pericoloso per il neonato: per questo motivo è importante che la persona adulta colpita da questo tipo di virus (herpes simplex di tipo 1) adotti tutta una serie di comportamenti idonei per salvaguardare la salute del piccolo, soprattutto fino al quarantesimo giorno dopo la nascita (ma particolare cautela va usata anche in caso di neonato immunodepresso).

herpes labiale allattamento

L’herpes labiale di per sé non è pericoloso, in quanto infezione molto comune legata al sistema immunitario (tende infatti a comparire quando le difese sono molto basse). Tuttavia, se colpisce in allattamento, può essere rischioso. Ecco perché è altamente consigliato che la mamma, il papà o altre persone che presentino recidive di herpes prestino attenti a non far entrare il bambino in contatto con le proprie lesioni, sia direttamente, tramite i baci, che indirettamente, toccandoli dopo avere essi stessi toccato le lesioni. Bastano davvero pochi accorgimenti per tutelare la salute del neonato. È utile che chi accudisce il bambino, durante una recidiva di herpes labiale, utilizzi una mascherina e si lavi spesso le mani, per ridurre al minimo i rischi di infezione. Ancora, è vivamente consigliato consultare il medico di fiducia per qualsiasi tipo di dubbio legato alla presenza dell’herpes. Per quanto riguarda l’allattamento al seno, generalmente non c’è associazione tra recidiva di herpes labiale e il latte del neonato, ma anche in questo caso è consigliabile usare prudenza e magari confrontarsi con un esperto per avere tutte le informazioni utili su quale sia la strada migliore da percorrere per non danneggiare il bimbo se si soffre di herpes labiale durante il suo allattamento.

Chi ha problemi di herpes labiale può prevenirlo e curarlo, proteggendo la pelle e mantenendo funzionale il proprio sistema immunitario. è possibile anche ricorrere all’utilizzo di prodotti specifici, come Herpesun, pensati per proteggere la pelle e contribuire a mantenerla in salute, difendendola dai raggi del sole, spesso causa di questo disturbo.