Candida, crema o compresse vaginali per curarne i sintomi

di Maris Matteucci Commenta

La candidosi è una comune infezione vaginale da lieviti che si manifesta quando il sistema immunitario è indebolito e i batteri buoni all’interno della vagina non riescono a combattere il fungo (Candida albicans). E allora ecco che i sintomi tipici della candida cominciano a farsi sentire e per la donna che ne viene colpita diventa difficile avere a che fare con prurito, bruciore alla parti intime e perdite biancastre che pizzicano e sono maleodoranti. Questa infezione se ben curata fin da subito, tende a sparire a breve. Il consiglio da seguire, in generale, è quello di non sottovalutare i sintomi della candida per procedere immediatamente con la giusta cura e avere una corretta igiene intima.

candida


In commercio sono presenti due soluzioni per la cura della candida, entrambi a base di clotrimazolo, un antimiotico in grado di combattere il fungo che determina l’infezione.

La prima soluzione è una crema facile da applicare internamente grazie agli appositi applicatori monouso e in grado di agire velocemente senza appesantire l’organismo, perché il clotrimazolo passa in scarse quantità dal circolo sanguigno per cui funziona contro la candida ma si diffonde nell’organismo solo in minima parte. Per chi invece non ama particolarmente l’idea della crema per uso interno, sono presenti le compresse vaginali: stesso principio attivo della crema, cambia solo la formula. Anche con l’utilizzo delle compresse, i sintomi della candidosi vaginale dovrebbero sparire nel giro di pochi giorni.

Si tratta di medicinali per i quali non si necessita di ricetta medica (si possono dunque acquistare liberamente) ma che vanno assunti con le giuste precauzioni soprattutto in gravidanza quando è vivamente consigliato il parere di un ginecologo. Se dopo qualche giorno di cura non notate alcun tipo di miglioramento, rivolgetevi al medico per una diagnosi più mirata.