Lavaggio nasale, fondamentale per la salute dei bambini

di Mildred 3

Quando il bambino è piccolo è piuttosto difficile che riesca a pulirsi per bene il naso da solo. Fino a cinque-sei anni di età, infatti, per quanti sforzi facciamo noi genitori, “soffiarsi il naso” è un’impresa non tanto facile. Per questo motivo è fondamentale che siamo noi stessi e a provvedere ricorrendo al lavaggio nasale, anche se il bambino non è più un neonato.

Certo, a volte la cosa mette di malumore i nostri figli ma se consideriamo che liberare il naso dal muco protegge da raffreddori e infezioni delle vie aeree, capiamo quanto è importante riuscire a persuaderli. Il lavaggio nasale consiste infatti nell’introduzione di liquido all’interno del naso allo scopo di liberare le fosse nasali dal muco stagnante che lasciato ad accumularsi può diffondersi causando disturbi ben più antipatici che un semplice raffreddore.

Fare il lavaggio nasale è piuttosto semplice; basta usare la giusta “soluzione” ed agire con delicatezza.  In commercio, in farmacie, parafarmacie e sanitarie, si trovano diversi prodotti a base di acqua di mare raffinata e sterilizzata oppure, in alternativa, è possibile utilizzare la classica soluzione fisiologica. In entrambi i casi il prodotto può essere nebulizzato, o introdotto come getto semplice a seconda del formato prescelto, direttamente dentro alle narici.

In seguito al lavaggio nasale vero e proprio sarebbe opportuno aspirare via il muco disciolto grazie alla soluzione salina, molti dei prodotti su menzionati si trovano proprio per questo in vendita insieme all’apposito aspiratore nasale. Il lavaggio nasale non deve essere vissuto necessariamente come una pratica cui ricorrere solo in caso di forte raffreddore ma può tranquillamente costituire un’abitudine quotidiana.

Quest’ultima osservazione vale soprattutto per i neonati, cui può giovare un piccolo lavagetto nasale prima di ogni poppata o, per lo meno, ad ogni cambio o dopo il bagnetto. Avere il nasino libero li aiuterà a respirare più agevolmente.