L’epistassi, ovvero la fuoriuscita di sangue dal naso nei bambini

di Daniela 4

epistassi bambini

La fuoriuscita di sangue dal naso, o epistassi, è un disturbo molto comune nei bambini, che compare soprattutto nei mesi freddi quando è più facile contrarre infezioni alle vie respiratorie, e che colpisce soprattutto nei maschietti, In genere l’epistassi è provocata dalla rottura dei vasi sanguigni presenti nel naso, in quanto sono molto fragili e nei bambini si rompono facilmente, infatti a volte basta che il piccolo si soffi il naso in maniera insistente, si infili le dita o altri corpi estranei nel nasino per danneggiarsi.

Ci sono anche altri fattori che provocano la rottura dei capillari e quindi la fuoriuscita di sangue dal naso, ovvero la secchezza della mucosa nasale o l’esposizione prolungata a fonti di calore che aumentano la vasodilatazione e quindi l’afflusso di sangue.

Se il bambino perde il sangue dal naso bisogna fargli piegare la testa in avanti, fargli soffiare il naso in modo da eliminare eventuali coaguli di sangue, applicare del ghiaccio sulla fronte in modo da far restringere i vasi sanguigni, e non appena il flusso diminuisce, bisogna stringere la parte molle delle narici tra pollice e indice per cinque minti in modo da stimolare la cicatrizzazione dei vasi rotti. Una volta che il flusso di sangue sarà terminato è necessario che il bimbo non si soffi il naso per almeno quattro ore per permettere ai vasi sanguigni di cicatrizzarsi.

Di solito si pensa che in caso di perdita di sangue dal naso bisogna far reclinare la testa all’indietro; questa manovra, in realtà, peggiora il disturbo perché determina il reflusso del sangue alla gola con conseguente stimolazione di rigurgiti. Anche inserire batuffoli di cotone nel nasino per fermare il sangue è sbagliato, perché quando verranno tolti potrebbero rompere le cicatrici che si sono formate e far riprendere l’epistassi.

Se il bambino soffre spesso di perdite di sangue dal naso è importante mantenere umido l’ambiente nel quale vive il piccolo, magari con l’aiuto di appositi umidificatori, evitare prolungate esposizione del bambino a fonti di calore, e, in caso di secchezza delle mucose, applicare una pomata a base di vaselina sulle pareti centrali del nasino.