Intossicazione bambini: le prime cause sono funghi e gas

di Mariposa 1

Sono molto frequenti le intossicazioni tra i bambini italiani. Ma quali possono essere le cause? Hanno tentato di dare una risposta gli esperti intervenuti nei giorni scorsi al convegno nazionale ‘Ischia pediatria e neonatologia’. Secondo i dati presentati durante questo incontro i funghi e il monossido di carbonio sono i principali responsabili.  Purtroppo le  intossicazioni si verificano in cucina quando a causa di aria o dell’acqua della pasta che fuoriesce dalla pentola, si spegna la fiamma ma il gas continua a uscire.

Un altro pericolo sono stufe a kerosene o gli scaldabagni.  I dati su questi incidenti domestici sono davvero spaventosi: ogni anno si contano 6 mila casi  in tutte le fasce d’età, con 124 morti e, stando agli esperti, più sono piccoli i bambini, più sono a rischio. Mi raccomando mamme, fate attenzione in casa a queste dinamiche perché davvero possono creare situazioni molto dannose e difendersi non è facile, perché spesso è inodore.

L’incontro, organizzato da Giuseppe Parisi direttore della Unità operativa di pediatria dell’ospedale ‘Anna Rizzoli’ di Lacco Ameno (Napoli), ha visto anche la partecipazione della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza in pediatria sulle intossicazioni da monossido di carbonio. Ma perché i piccoli sono così a rischio? Ha provato a rispondere Italo Farnetani, pediatra di Milano e autore del libro ‘Da 0 a 3 anni’ (Mondadori):

Perché il metabolismo accelerato dei bimbi moltiplica i danni. Inoltre il monossido di carbonio si stratifica in basso, e dunque il bambino, essendo più piccolo rispetto a un adulto, finisce per respirarlo tutto. E’ ben- non sottovalutare i pericoli e tenere d’occhio costantemente le pentole sul fuoco.

Sono molto diffuse anche le intossicazioni da funghi. L’esperto, infatti, suggerisce di non darne ai bambini: non è un alimento così importante per la loro dieta e se proprio non potete farne a meno, scegliete gli champignon, che sono sicuri e ben controllati. Ovviamente, vanno acquistati al supermercato e non raccolti nei boschi.