Cereali contro l’influenza A. Ed è polemica

di Redazione 1

kellogsCome poteva il marketing non cavalcare l’onda di panico provocata dall’influenza A? Se poi parliamo dell’America dove c’è stato un altissimo numero di vittime causate dal Virus H1N1 allora la campagna è stata fatta ad hoc. Kellog’s la multinazionale dei fiocchi di cereali dopo che negli Stati Uniti è stata dichiarata l’emergenza nazionale ha cambiato la confezione dei Cocoa Krispies i cereali preferiti dai bambini. Da maggio scorso sul packaging è comparsa la scritta “Adesso aiuta a rafforzare l’immunità dei tuoi figli“.

Subito è scattata, come prevedibile, l’accusa di pubblicità ingannevole da parte delle associazioni dei consumatori ed anche dell’ufficio legale della città di San Francisco. La scorsa settimana il legale del comune di San Francisco, Dennis Herrera ha richiesto alla Kellogg’s e alla Food and Drug Administration di provare la veridicità delle affermazioni contenute nel pacco di cereali al cacao. Ed ha affermato

Sono preoccupato per l’uso di slogan che inneggiano alla salute, quando stiamo parlando di un prodotto carico di zucchero e cioccolato come i Cocoa Krispies. Il messaggio è fuorviante e ingannevole per i genitori

La Kellog’s dal canto suo ha difeso il nuovo packaging sostenendo che questa linea dedicata alla salute era già stata sviluppata un anno fa e lanciata poi nel maggio 2009. Susanne Norwitz, portavoce dell’impresa sostiene

Abbiamo aumentato fino al 20 per cento la presenza di vitamine antiossidanti nella nuova linea di cereali. E vitamine coma la A, la C e la E giocano un ruolo importante nel rafforzamento del sistema immunitario. Dunque, la campagna non è stata creata per capitalizzare l’allarme del virus H1N1

Ovviamente ormai la polemica è scoppiata e dopo le associazioni dei consumatori hanno preso parola diversi nutrizionisti americani. Kelly Brownell, direttore del centro per la politica nutrizionale e l’obesità, presso l’università di Yale ha detto

Di tutti gli slogan che leggiamo nei pacchi di cereali questa appartiene all’albo d’oro. Secondo la loro logica basta spruzzare un po’ di vitamine in una tazza di crocchette assicura l’immunità.

E sulla stessa linea prosegue Marion Nestle, docente di nutrizione all’Università di New York

È vero che questi elementi sono coinvolti nel sistema immunitario, ma non c’è nutriente che non sia coinvolto nel sistema immunitario

Ed ora la Kellog’s rischia un risarcimento milionario per pubblicità ingannevole.