In arrivo bambini con tre genitori?

di Martina 2

ricercatori

La scienza sembra non avere più confine e sembra essere in grado di realizzare praticamente tutto (o quasi). La notizia di cui sto per parlarvi arriva direttamente dal Giappone dove alcuni ricercatori del St Mother Hospital di Kitakyushu avrebbero unito gli ovociti di due donne, una più giovane e una più anziana per riuscire ad avere maggiori possibilità di successo della gravidanza.

Avete capito bene: prima o poi (e a quanto pare a breve) potrebbero nascere dei bambini con due mamme e un papà. Bisogna comunque sia precisare che

Gli ovociti creati non sono stati ancora utilizzati per far nascere i bambini, ma sono stati fecondati con un’iniezione di sperma per produrre embrioni in laboratorio

Indubbiamente una tecnica destinata a scatenare (e forse anche comprensibilmente) polemiche; tecnica che consentirebbe anche alle donne più “anziane” di mettere al mondo dei figli.

I ricercatori ritengono che gli ovociti di una donna giovane possano mischiarsi con quelli di una donna più matura riparandone in questo modo eventuali danni causati dall’età e cancellando anche l’insorgenza di malattie genetiche.

Atsushi Tanaka che ha coordinato lo studio dice

Se riuscissimo a trasferire questi nuovi embrioni prodotti, credo che la percentuale di successo sarebbe alta

Fino a questo momento i ricercatori hanno prodotto con successo 31 ovociti e sette embrioni nella prima fase di sviluppo. Nel 2001 l’annuncio di un lavoro di questo genere scatenò negli Stati Uniti molte polemiche. In pratica alcuni ricercatori dissero di aver iniettato i mitocondri degli ovociti sani di una donna giovane negli ovociti di una donna anziana allo scopo di renderne migliore la qualità. Gli stessi ricercatori poi affermarono di avere fatto nascere con questa tecnica 15 bambini.

Cosa ne pensate? Ritenete che debba esserci un limite che la scienza non dovrebbe oltrepassare? Di questo passo temo ci ritroveremo con tante mamme-nonne non in grado di prendersi cura di un neonato.

Via|salute.agi.it