L’igiene del biberon

di Redazione 4

igiene del biberon

Mantenere il biberon assolutamente pulito e igienizzato è la prima regola da rispettare quando si allatta il piccolo con il latte adattato; se così non fosse infatti, il neonato verrebbe pericolosamente esposto al rischio di contrarre infezioni cui per altro nei primissimi mesi di vita è particolarmente vulnerabile.

Vediamo quindi cosa bisogna fare per garantire ai nostri figli la massima igiene e sicurezza:

Anzitutto dopo ogni pasto biberon, tettarelle e tutto ciò che è stato utilizzato per preparare la poppata va accuratamente lavato sotto l’acqua calda con il detersivo e avvalendosi dell’aiuto di una spazzola (le spazzole apposite si trovano in vendita in qualunque sanitaria e negozio per bambini). I fori delle tettarelle che vi sembrano ostruiti possono essere “liberati” usando con molta cautela una spilla da balia, pulita e sterilizzata anch’essa, s’intende!

Una volta sciacquati abbondantemente sotto l’acqua biberon e tettarella (assicuratevi che ogni traccia di detersivo sia stata lavata via) è possibile procedere alla sterilizzazione che può avvenire sia a caldo che a freddo:

Sterilizzazione a caldo:

La sterilizzazione a caldo può essere fatta semplicemente facendo bollire per venti minuti biberon e tettarelle dentro a una pentola colma di acqua calda e ben chiusa da un coperchio. In alternativa, potete procurarvi uno sterilizzaztore elettrico a vapore (anch’esso facilmente reperibile presso i negozi specializzati) o dispositivi di sterilizzazione che funzionano sempre a vapore, ma a microonde.

Sterilizzazione a freddo:

La sterilizzazione a freddo consiste nel porre tutti gli oggetti da sterilizzare in una vaschetta apposita e nel lasciarli ammollo in acqua e disinfettante (naturalmente ci riferiamo agli appositi disinfettanti in vendita in farmacie e sanitarie) almeno per un’ora e mezza o fino al pasto successivo. Questo metodo ha il vantaggio di permettere la sterilizzazione degli oggetti di plastica. Al termine del procedimento non occorre risciacquare gli oggetti sterilizzati; la soluzione va però sostituita ogni 24 ore.

Non necessariamente la sterilizzazione a freddo è più pratica di quella a caldo, soprattutto se si usano gli sterilizzatori a vapore.