Gravidanza: ultimo mese

di Chiara R 2

Sono passati già otto mesi: solo quattro settimane e il bambino verrà al mondo, per la gioia di mamma e papà. L’ultimo mese di gravidanza è ricco di aspettative e di gioie ma anche di preoccupazioni e di ansie per l’avvicinarsi del parto. Durante le ultime settimane, infatti, tutti i dubbi e le paure della futura mamma vengono a galla e può accadere che molte donne, soprattutto se alla prima esperienza, si sentano terrorizzate da quello che sta per succedere loro. Alla naturale e comprensibile paura del parto, spesso, si accompagnano i timori derivanti dai racconti di amiche e parenti che hanno già vissuto la gravidanza. Per trascorrere l’attesa serenamente, è importante che la donna non presti troppo ascolto a coloro che vogliono raccontarle la propria esperienza del parto e si circondi di persone che la fanno stare bene e con cui è in sintonia.

Nell’ultimo mese di gravidanza, inoltre, scatta, per le donne lavoratrici, l’astensione obbligatoria dal lavoro che permetterà loro di allontanarsi da eventuali colleghe curiose ed impiccione!

È ora che la futura mamma dedichi attenzioni e cure esclusive a se stessa, al suo corpo e al bambino che dovrà nascere e che inizi a prendere coscienza di ciò che le accade. Alla fine della gestazione, il corpo della donna è molto pesante poichè il peso del bambino è circa 8 volte maggiore rispetto a quello dei primi mesi. La futura mamma può sentirsi pesante ed ingombrante e muoversi può diventare complicato. In questo caso, la donna non dovrebbe contrastare queste sensazioni ma assecondarle, rallentando i movimenti ed i ritmi di vita.  In questo particolare momento della gravidanza è molto importante coinvolgere il papà ed immaginarsi insieme nei ruoli di genitori. Via libera, inoltre, a coccole, carezze ed effusioni, anche sexy, per rilassarsi e distrarsi.

Una buona idea per affrontare meglio l’attesa e l’avvicinarsi del parto, può essere quella di conoscere più da vicino il luogo dove si è scelto di partorire, visitando la struttura, il nido, la sala parto e facendosi spiegare la prassi e i protocolli. In questo modo, la donna affronterà il parto con più sicurezza e tranquillità.