Gravidanza: le visite da fare secondo le raccomandazioni dell’OMS

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Trattandosi la dolce attesa di un periodo estremamente delicato e soggetto, per forza di cose, a numerose precauzioni tutte volte al benessere ed alla salvaguardia della salute di mamma e bebè, è bene sottoporsi a frequenti controlli e visite che assicurino il monitoraggio della gravidanza ed il suo buon andamento. Nel caso in cui vi stiate chiedendo quali esami effettuare e con quale cadenza, l’OMS ha di ricente divulgato le proprie raccomandazioni a riguardo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, durante i fatidici 9 mesi dovrebbero essere effettuate almeno otto visite. Queste sarebbero necessarie per ridurre il tasso di mortalità di  bambini e mamme. Nell’ambito di tali controlli queste ultime avranno modo di venire edotte riguardo l’alimentazione da seguire, gli alimenti e le abitudini da evitare nonchè gli esercizi fisici e l’attività sportiva da potere effettuare.

Le nuove raccomandazioni dell’Oms si pongono lo scopo di diminuire il tasso di mortalità durante la gravidanza: le donne morte in tutto il Mondo lo scorso anno sono state 303.000. Le vecchie linee guida verranno così sostituite con le ultime, appena pubblicate, che andranno ad aumentare, portandolo al doppio, il numero di quelle previste.

Queste saranno, quindi, otto: dopo la prima entro le 12 settimane, dovranno seguirne una a 20, una a 26, una a 30, ed ancora una a 34, a 36, a 38 ed a 40 settimane di gravidanza.

Da non sottovalutare l’ecografia da effettuare entro le 24 settimane per valutare la presenza di eventuali anomalie nel feto. Da favorire è, infine, un maggiore dialogo tra le future mamme e gli operatori preposti che sapranno guidarle e consigliarle in tal senso nel migliore dei modi per prevenire ed individuare i rischi da un lato, e ridurre le complicazioni dall’altro.

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