Gli antinfiammatori naturali da usare in gravidanza

di Redazione 1

Quello dei farmaci in gravidanza è un tema molto dibattuto. E’ fuori dubbio che preservare la salute del feto costituisca la priorità assoluta, ma come procedere nel caso in cui la futura mamma abbia bisogno di curare un qualsiasi malessere? Fortunamente esistono in natura una serie di sostanze, alimenti e piante in grado di fornire un valido aiuto grazie alle loro proprietà. Oggi scopriamo quali sono gli antinfiammatori naturali da poter utilizzare durante la gravidanza.

Miele e cannella

Iniziamo con lo zenzero. Spezia che vanta, tra le numerose virtù, quella di antinfiammatorio, risulta ideale tra l’altro per combattere i malesseri dovuti agli stati influenzali. Non solo: efficace contro la tosse grassa e le infiammazioni delle alte vie respiratorie rappresenta una cura valida contro le infiammazioni muscolari, delle articolazioni e della mucosa gastrica. Recenti studi hanno dimostrato come lo zenzero svolga lo stesso effetto antinfiammatorio di altri farmaci comunemente utilizzati come antidolorifici.

Anche la curcuma è caratterizzata da importanti proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche che sono collegate alla curcumina, potente antiossidante in essa presente. Può essere assunta sia a livello topico che per via orale. Nel primo caso risulta utile  per lenire scottature, punture di insetti e ferite di lieve entità.

Passiamo alla cannella, anch’essa annoverata tra gli antinfiammatori naturali. Tale sua caratteristica risiede nel suo contenuto di cinnamaldeide. La cannella ha la capacità di stimolare il sistema immunitario e di costituire un rimedio naturale contro il raffreddore.

Non può mancare il miele. Tutti conosciamo il caro e vecchio rimedio della nonna che lo vuole insieme al latte caldo come toccasana contro il mal di gola. Ebbene il miele è particolarmente indicato per combattere le infiammazioni a carico delle vie respiratorie. Ad uso topico, invece, aiuta a ridurre l’infiammazione da puntura di insetti.

Concludiamo con la malva della quale oltre che quelle antinfiammatorie si apprezzano le proprietà emollienti. Tra i suoi impieghi più comuni quello contro le infezioni vaginali, la tosse grassa e nelle infiammazioni legate all’intestino. Nonostante non siano note controindicazioni si consiglia sempre di evitarne l’abuso.

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