Esercizi per le gambe storte: ginnastica correttiva e posturale

di Gio Tuzzi Commenta

Le gambe, sono uno strumento di seduzione: longilinee, slanciate, sensuali. Per conservare la loro bellezza, le gambe, necessitano di costanti cure. In particolare le gambe, potrebbero essere particolarmente grosse, o di contro troppo magre, poco toniche, o storte. Il problema delle gambe storte, è estremamente comune: il valgismo, è una patologia che interessa le ginocchia per l’esattezza, che protendono entrambe verso l’interno, causando cosi un disallineamento delle gambe che tendono a curvarsi verso l’interno. Questo tipo di condizione, necessita di un intervento, e di numerosi esercizi correttivi. Ecco alcuni esercizi specifici per le gambe storte.

 

Pesi: il classico squat, effettuato con un peso, aiuta a rafforzare la muscolatura delle gambe, e a potenziare la struttura delle stesse; inoltre lo squat è un esercizio volto ad allineare la colonna vertebrale facendo leva sulle gambe che comunque, tendono a lavorare e quindi si rafforzano.

La pressa: Per rafforzare la muscolatura delle gambe, bisogna effettuare diverse ripetizioni con la pressa.

Rullo: Interno ed esterno coscia, vanno allo stesso modo rafforzati con un attrezzo che fa resistenza sia per l’interno che per l’esterno coscia e che può essere utilizzato anche comodamente a casa.

Elastici: Si possono utilizzare per effettuare numerosi esercizi per rafforzare la muscolatura:

-Distese a terra, con la schiena perfettamente aderente al pavimento, infilare le gambe negli elastici, collocandoli all’altezza delle caviglie e allargare le gambe il più possibile.

-Su un fianco, in appoggio su un gomito, sollevare una gamba, tenendo ferma la molla con l’altra. Ripetere l’esercizio per tre volte a destra e tre e sinistra, per almeno 15/20 ripetizioni.

-Sdraiate a terra, sollevare le braccia e provare a toccare con le punte delle dita le punte dei piedi e restare in questa posizione per almeno 5 secondi e poi ritornare in posizione di partenza; l’esercizio va ripetuto per diverse volte, aumentando di volta in volta il numero dei secondi della resistenza. Le gambe, durante il lavoro, vanno tenute ben dritte.

 

Affondi: Si possono effettuare appoggiandosi al muro, e alternando le due gambe, con le quali si effettueranno in modo alternato degli affondi che aiuteranno a potenziare gli abduttori e i quadricipiti.

Sollevamenti: Per rafforzare i polpacci, sollevarsi sulle punte dei piedi e restare sospesi per circa 5 secondi aumentando di volta in volta il tempo di resistenza.

Sollevamento bacino: Sdraiate a terra con le braccia lungo il corpo, sollevare il bacino da terra, cercando di conservare la posizione per 10 secondi e tornare nella posizione di partenza.