Depressione post partum, poca attenzione alle mamme in difficoltà

di Redazione 1

Sarà forse perchè non coincide con l’ideale di perfezione pubblicitario al quale tante mamme si sforzano di aderire con tutte se stesse, ma di depressione in gravidanza e nel post partum ci si occupa davvero poco. Eppure, è un dramma riguarda il 16 per cento delle neomamme.

80mila donne che ad identificarsi con la mammina perfetta, truccata, rassettata, fresca di parrucchiere e/o con la gestante radiosa che si accarezza serafica il pancione, tanto popolari in tv, proprio non ce la fanno. E si vergognano. Restano sole con il senso di colpa, pensando: “Forse non amo abbastanza mio figlio. Sono una madre indegna”

Ma tutte loro hanno il diritto di sapere che non è vero, che stanno solo attraversando un momento difficile, un complicato intreccio di fattori ormonali e sociali, che richiede cura, amore e attenzione perchè possano godere pienamente anch’esse delle gioie della maternità. Proprio per promuovere questo atteggiamento presso i curanti, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) ha emanato delle nuove linee guida rivolte a ginecologi, pediatri, neonatologi e medici di famiglia per aiutarli a riconoscere i primi sintomi e a rintracciare eventuali fattori di rischio.

L’obiettivo è arrivare a una conoscenza diffusa del problema, sgombrando il campo da valutazioni soggettive e interpretazioni vaghe.

Spiega Francesca Merzagora, presidente di ONDa, che racconta di quanto siano esigui i servizi che a queste mamme offrono comprensione e sostegno: solo nove in tutta Italia, sei di essi possono essere considerati di eccellenza. Che riferisce anche come  in molti ospedali italiani si ritenga di non aver bisogno di un servizio di assistenza perinatale perchè tanto non ci sono pazienti che soffrono di queste problematiche.

Nell’attesa che questa vergognosa situazione cambi, ONDa ha promosso la campagna Un sorriso per le mamme, presente su Youtube e su Facebook. Se anche tu soffri di depressione in gravidanza e nel post partum, non sentirti colpevole, non restare sola. E’ il gesto d’amore più grande che puoi fare per il tuo piccolo.

[Fonte]