Depressione post partum, nasce il primo social network

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La depressione post partum è un disturbo di natura psicologica molto più frequente di quanto si pensi tra le neomamme. Spesso è difficile da individuare in quanto esente da sintomi fisici. Ancora più spesso le mamme colpite da depressione post partum si sentono spaesate, strane, ma soprattutto sole. Strade Onlus e Rebecca Fondazione a tal proposito, presenteranno nell’ambito di un convegno scientifico internazionale che si terrà Roma il progetto Rebecca Blues, ovvero il primo social network mirato a tale problematica, che si pone come scopo quello di curare le mamme e proteggere i loro figli dalle possibili conseguenze legate a tale disagio.

Depressione post partum, nasce il primo social network

Iniziativa lodevole se pensiamo che ogni anno una mamma su sette venga colpita da depressione post partum e nella maggior parte dei casi tale malessere non solo non venga riconosciuto ma la mamma si ritrovi a doverlo affrontarla da sola. La depressione post partum non può e non deve essere sottovalutata, e non solo per ciò che concerne la madre. Diversi studi hanno dimostrato come il quoziente intellettivo sia dei figli le cui madri abbiano sofferto di depressione risulti più basso di 5 punti e la tendenza ad ammalarsi sia addirittura 7 volte maggiore.

L’intento del progetto è quello di creare una rete di supporto alle madri in difficoltà che abbia il vantaggio di fornire alle donne un approccio di massa al problema affiancandosi, ma senza sovrastarlo, al Servizio Sanitario Nazionale. Rebecca Blues è di facile utilizzo, si può scaricare gratuitamente sia su smartphone che su tablet e rappresenta il modo ideale per rafforzare il rapporto tra medico e paziente.

Il progetto avrà inizio presso l’Ospedale San Camillo di Roma per poi trovare applicazione su tutto il territorio nazionale. Una speranza per molte mamme accomunate dallo stesso disagio che, si spera, verranno curate nel migliore dei modi.

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