Come riattivare il metabolismo con il Metodo ACPG

di clara Commenta

riattivare metabolismo Metodo ACPG

Il picco glicemico postprandiale incide sul nostro profilo metabolico e di conseguenza sul nostro peso. La conferma arriva dal Metodo ACPG, acronimo di ‘Alimentazione consapevole del picco glicemico’.

Il principio alla base di questo metodo è di tenere sotto controllo la concentrazione di glucosio nel sangue, in quanto l’incremento del livello di glicemia, a sua volta aumenta la produzione di insulina, che provoca l’incremento della massa grassa.

Ad avere la giusta intuizione – che ha portato a ideare il Metodo ACPG – è stata Aboca, healthcare company italiana che si occupa di cura della salute attraverso prodotti 100% naturali, insieme al dottor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione.

Conoscere le oscillazioni del picco glicemico postprandiale è molto utile per capire qual è l’effetto che il cibo provoca all’organismo, aiuta a scegliere meglio i pasti e a tenere sotto controllo il peso salvaguardando la nostra salute metabolica.

Dopo ogni atto alimentare – è il commento del dott. Rossi – il nostro organismo cambia. I nutrienti introdotti con l’alimentazione modificano la composizione del sangue e inducono variazioni metaboliche e ormonali che hanno un ruolo primario nella salute metabolica. Queste variazioni e reazioni sono diverse in ognuno di noi”.

Nonostante la composizione del cibo sulla tavola sia uguale per tutti – evidenzia -, non lo è quando arriva all’interno del nostro corpo. Essere consapevoli che ogni organismo reagisce in maniera diversa al cibo ingerito, ci permette di scegliere il cibo migliore per vivere in salute”.

Questa consapevolezza possiamo raggiungerla solo mettendo in pratica le 4 fasi di cui si compone il Metodo ACPG. Utilizzando un glucometro, iniziamo con la misurazione della glicemia basale, cioè la glicemia a digiuno, prima di colazione, pranzo e cena.

Questi valori ci serviranno come misurazioni della glicemia di riferimento. A seguire per tre giorni misuriamo la glicemia 60 minuti dopo i pasti principali, senza cambiare alimentazione ma mangiando come di consueto.

Dopo questa fase che ci dà un’idea di quali sono i cibi che ci procurano un picco elevato della glicemia, per quattro giorni orientiamo la nostra alimentazione sia in base ai risultati ottenuti dalle misurazioni sia in base ai consigli alimentari contenuti nel libretto “Conosci il tuo corpo, scegli il tuo cibo”, in cui è presente anche una utile “Guida alimentare”.

È possibile scaricare il libretto dal sito https://metodoacpg.it/, dove si trovano maggiori informazioni sul Metodo ACPG e sulle sue fasi.

Acquisita la consapevolezza di quali sono i cibi che non portano ad un aumento eccessivo della glicemia, possiamo iniziare a gestire autonomamente l’alimentazione più corretta per ognuno di noi.

La particolarità del Metodo ACPG, che può essere integrato con qualsiasi regime dietetico e qualsiasi trattamento, è che ci consente di sviluppare una strategia alimentare unica per il nostro corpo, i nostri gusti e il nostro stile di vita.

Alla fine del percorso ognuno di noi è in grado di controllare il peso mangiando in base alle nostre personali risposte al cibo. Inoltre possiamo continuare a monitorare il nostro percorso alimentare effettuando le misurazioni ogni volta che vogliamo e conoscere come un nuovo cibo impatti sulla nostra glicemia.