Metodo Billings, pro e contro di questo strumento naturale

di Redazione Commenta

Il Metodo Billings è un modo totalmente naturale per identificare l’ovulazione, perché attraverso il monitoraggio del suo muco cervicale la donna può capire quali sono i suoi giorni fertili. Attenzione però è una strada interessante da seguire se si sta cercando di avere un bambino, mentre non è consigliabile utilizzare questa strategia a fini di contraccezione. Non è un metodo di barriera.

ovulazione

Il Metodo Billings è privo di controindicazioni e non presenta i tipici effetti indesiderati di alcuni contraccettivi ormonali, purtroppo però non è in grado di proteggere da gravidanze indesiderate. Come funziona? A seguito delle oscillazione degli ormoni, ogni donna ha delle variazioni del muco. Con l’aumento dei livelli di estrogeni, nei due giorni successivi può esserci un lieve aumento della quantità di muco, denso e appiccicoso, e la vulva è umida. Nei giorni successivi diventa abbondante, fluido, trasparente e filante. Può anche essere bianco o latteo. Nel momento in cui si è proprio fertili assomiglia a una chiara d’uovo.

Quali sono gli svantaggi? Molti fattori possono interferire con la valutazione del muco cervicale, tra cui l’uso di lavande vaginali, spermicidi, sperma, lubrificanti, alterazioni mestruali, stress. Non è inoltre indicato per chi ha rapporti occasionali e può fallire se la donna non interpreta correttamente i segnali del suo corpo. Dopo questo quadro si può dire che il metodo Billings si rivela un ottimo strumento per comprendere quali sono i giorni potenzialmente più fecondi della donna e di conseguenza per mettersi alla ricerca di un bambino, senza ansie.

Per prendere confidenza con il metodo Billings è consigliabile osservare le variazioni del proprio corpo per tre cicli mestruali consecutivi. Ricordiamoci che l’ovulazione cade quasi sempre a metà del ciclo, ovvero intorno al 14 giorni. Attenzione però perché in caso di irregolarità mestruale potrebbe essere un po’ più complicato identificare il momento.

 

Photo Credits | Shutterstock / Designua