Il colostro, cos’è?

di Redazione 2

colostro

Il colostro, o primo latte, è un liquido sieroso di colore giallo-arancio che viene secreto dalla ghiandole mammarie durante la gravidanza e nei giorni immediatamente successivi al parto. E’ composto principalmente da acqua, proteine, carboidrati, grassi e leucociti (globuli bianchi) ma contiene anche vitamine (deve il proprio colore giallognolo alla presenza di beta carotene) e sali minerali, soprattutto zinco, importantissimo per i processi di accrescimento. Di fatto è il primo latte che il bambino prende dalla madre mentre il latte maturo inizierà a comparire solo qualche giorno dopo.

E’ proprio attraverso il colostro che la mamma trasmette la gran parte delle proprie difese immunitarie al figlio, dal momento che questo  presenta una concentrazione di agenti immunitari maggiori del latte maturo (rispetto al quale è anche più ricco di proteine e più povero di grassi e zuccheri) e contiene elevate quantità di immunoglobulina secretoria A che protegge le membrane mucose della gola, dei polmoni e dell’intestino dall’attacco di agenti nocivi.

In particolare, il colostro esercita una funzione protettiva sull’apparato gastrointestinale del bambino perchè ne riveste le mucose con una barriera protettiva che sbarra la strada alla penetrazione di sostanze nocive ed impedisce la sensibilizzazione del neonato ad alcuni cibi mangiati dalla madre e, grazie al suo contenuto di leucociti, protegge il bambino dall’attacco di virus e batteri. Inoltre ha il pregio di aiutarlo ad espellere le prime feci (meconio) e, di conseguenza a smaltire l’eccesso di birilubina e prevenire l’ittero.

Anche se il primo latte viene prodotto in piccolissime quantità la neo mamma non deve preoccuparsi, questa infatti è sufficiente a nutrire il piccolo, date le ridottissime dimensioni del suo stomaco (paragonabili a quelle di una piccola biglia) nei primi giorni di vita; inoltre, gli esperti ritengono inutile ovviare a questa presunta carenza con l’aggiunta di acqua glucosata perchè il colostro è estremamente nutriente anche se scarso (la mamma ne produce na quantità giornaliera che non supera i 150 ml) e  consigliano piuttosto di attaccare il bambino al seno almeno 9-12 volte nelle 24 ore per i primi giorni in modo da favorire la montata lattea.