La cicatrizzazione del moncone ombelicale

di Redazione 2

Il cordone ombelicale (o funicolo ombelicale) collega il feto alla placenta e permette al bambino di vivere all’interno dell’utero materno. Quando viene reciso, al momento della nascita, ne rimane un piccolo pezzetto attaccato all’addome del neonato; è questo il cosiddetto moncone ombelicale, destinato a cadere da solo dopo un periodo variabile tra sette e quindici giorni dopo la nascita.

Prima di cadere il moncone ombelicale assume un aspetto un po’ strano, diciamo che appare decisamente bruttino, nero e rinsecchito. Una volta caduto, al suo posto rimane un piccolo segno che ritraendosi verso l’interno andrà a costituire l’ombelico del bambino e che andrà a cicatrizzarsi del tutto nel giro di qualche giorno.

Come sappiamo bene, il moncone, anche se destinato a cadere, va comunque disinfettato quotidianamente; questo da un lato per accelerarne il diseccamento (la cosiddetta mummificazione) e la caduta, dall’altro per proteggere  il neonato da infezioni causate da germi e batteri di cui il moncone stesso potrebbe essere portatore.

Quello che forse non tutti sanno è che dopo la caduta del moncone bisognerà medicare ancora per qualche giorno la cicatrice da esso lasciata e coprirla con una garza sterile e asciutta per evitare che sfreghi sul pannolino. Per saperne di più sulla cura del moncone ombelicale:

La cura del moncone ombelicale.