Il bimbo fa i capricci, cosa devo fare?

di Redazione 4

capricci

Anche i bambini più miti fanno i capricci; questo comportamento diventa infatti caratteristico del bambino a partire dai due anni di età, anche se non mancano i casi in cui il piccolo comincia a darsi da fare già dai 12 mesi di vita. Il bambino capriccioso protesta per ogni cosa, non si mostra collaborativo al momento del bagnetto, della pappa o della nanna e manifesta tutto il proprio “disappunto” urlando e piangendo.

E’ questa una condizione che mette a dura prova la pazienza di qualunque genitore gettandolo talvolta persino nello sconforto, soprattutto quando i capricci sono molto frequenti. La stanchezza, il senso di smarrimento che si prova in quei momenti, la paura che il bambino si arrabbi ancora di più divenendo inconsolabile spingono talvolta mamma e papà ad arrendersi senza condizioni.

Purtroppo però accontentare sempre e comunque un bambino troppo capriccioso, se nel breve tempo concede un attimo di tregua, alla lunga rischia di rivelarsi controproducente: il bambino potrebbe crescere viziato, con tutte le sgradevoli conseguenze che questo potrà avere nell’arco di vita. Un bimbo viziato ha infatti buone probabilità di divenire un adulto viziato ed egocentrico. Cosa fare allora per correre ai ripari e svolgere efficacemente il ruolo di genitore, atto, fra l’altro, all’insegnamento al bambino di buone abitudini e regole sociali adeguate?

Anzitutto può essere utile imparare a distinguere  i casi in cui il bambino esprime un bisogno, da quelli in cui esprime un desiderio: nel primo caso (ha fame, ha sonno, sta poco bene ecc.) è ovvio quanto sia fondamentale rispondere prontamente alle sue richieste, nel secondo invece il genitore può decidere se farlo o meno a seconda della situazione. Quindi se piange per i capricci e non volete, o non potete, accontentarlo, ignoratelo. Siate irremovibili.

Allo stesso tempo può essere utile distrarlo presentandogli delle alternative: cercate di offrirgli qualcos’altro o coinvolgetelo in un gioco alla vostra presenza, portatelo a fare due passi. Se il comportamento persiste non arrendetevi, e se il bambino arriva ad agitarsi fisicamente abbracciatelo con dolce fermezza finchè non si sarà calmato. I bambini più grandi possono anche essere invitati a restare seduti nella loro cameretta per qualche minuto finchè non avranno smesso di fare i capricci.

Più in generale,  è importante stabilire delle regole semplici e chiare che il bambino dovrà imparare ad osservare sin da piccolo: andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora, fare la pappa seduto sul seggiolone e così via. Man mano che cresce le regole potranno farsi più numerose e complesse. Questo lo aiuterà a capire che ci sono regole che non si discutono e alle quali bisogna assolutamente attenersi.