Bioparco di Roma, I perché della natura, La Biodiversità svelata dalla chimica

di Fabiana Commenta

Come trascorrere un domenica diversa dal solito insieme ai bambini?

Spazio al nuovo appuntamento al Bioparco di Roma fissato per domenica 9 settembre con I perché della natura, La Biodiversità svelata dalla chimica. 

Un nuovo appuntamento per poter scoprire la bellezza degli animali e le loro capacità per potersi adattare a vivere in ambienti estremi: tutti gli appuntamenti della giornata sono comprese nel biglietto di ingresso. 

Ecco nel dettaglio le attività della giornata con laboratori e appuntamenti per i bambini. 

Dalle 11.00 alle 17.00

Gli animali hanno percezione, capacità e sensi sbalorditivi e possono vivere in ambienti estremi, camminare sull’acqua, cambiare colore, ricavare acqua dal grasso, vedere gli ultravioletti e tanto altro ancora! Lo riesce a svelare la chimica grazie a tanti avvincenti laboratori in cui i bambini, partecipando direttamente agli esperimenti, scopriranno segreti e curiosità del mondo animale.

Il camaleonte: il colore dei sentimenti

Il camaleonte comunica con il linguaggio dei colori e riesce a cambiare colore confondendosi con l’ambiente circostante per sfuggire ai predatori. Come preparare un camaleonte liquido? Lo scopriremo con l’aiuto della chimica. 

Animali estremi: il grande freddo

Al polo Nord la temperatura può raggiungere anche -60°C: temperature molto basse a cui l’orso polare riesce a sopravvivere con uno grasso di ben 7 cm appena sotto la pelle, un doppio strato di pelliccia. 

Con l’aiuto della “chimica” scopriremo come gli animali possano proteggersi dal freddo utilizzando… il ghiaccio.

Il basilisco: l’iguana che cammina sull’acqua

Il basilisco, un rettile che abita le foreste pluviali del centro e sud America, e il gerride, un insetto che abita negli stagni, riescono a spostarsi sulla superficie dell’acqua senza affondare. Come è possibile? Gli esperimento proposti mostreranno come il basilisco venga aiutato anche dalle caratteristiche chimiche dell’acqua e come anche l’uomo riesca a fare qualcosa del genere. 

Animali alchimisti: l’acqua dal fuoco

Molti specie animali non possiedono uno strato di grasso sotto la pelle da “utilizzare” nei momenti di carestia, come ad esempio nelle gobbe del cammello, nella coda dell’eloderma sospetto, un rettile del Nord America. Sono animali sono particolarmente adattati ad ambienti estremi e possono stare giorni e giorni senza bere o mangiare. Scopriremo come fanno con l’aiuto della chimica.

Dalla seta al Nylon

La seta è una fibra proteica di origine animale utilizzata dall’uomo e prodotta da tanti animali che la producono la seta, come i ragni. 

Gli esperimenti proposti mostreranno come ottenere una ragnatela.

Grasso è bello! 

Molte specie animali adottano strategie per sopravvivere durante la stagione fredda: lo fa anche l’orso che in inverno cade in uno stato di pseudoletargo o sonno invernale che lo lascia attivo nelle giornate calde. 

Durante il sonno invernale, l’orso  sopravvive grazie alle riserve di grasso accumulate durante l’autunno che gli consentono di resistere all’inverno e affrontare il letargo. 

L’acqua che non bagna

Gli uccelli acquatici come anatre, oche e cigni possiedono caratteristiche che li rendono particolarmente adattati a vivere in ambienti acquatici: le zampe palmate he favoriscono il nuoto e il piumaggio è impermeabile grazie alle presenza di una particolare sostanza oleosa secreta da una ghiandola posta vicina alla coda che secerne il liquido che viene distribuito sulle penne con il becco. Scopriremo come gli uccelli ungono le loro piume.