Il bambino dice le parolacce, come devono comportarsi i genitori

di Redazione 5

educazione bambini

Capita piuttosto di frequente che i bambini in età scolare imparino a dire le parolacce; questo nonostante noi genitori non abbiamo l’abitudine di ricorrere a un tale linguaggio o stiamo comunque ben attenti a non farlo davanti ai nostri figli. E’ facile infatti che i bambini le sentano pronunciare da altri bambini, che magari hanno fratellini più grandi, o le captino per strada e alla televisione e poichè dai due anni in poi la tendenza a ripetere ogni parola ascoltata è fortissima ecco che il danno è fatto!

Alla naturale tendenza del bambino ad emulare il linguaggio altrui si aggiunge poi la reazione dell’adulto la cui attenzione in qualche modo finisce sempre per venir catturata quando il piccolo dice qualcosa che non dovrebbe; è proprio questa risposta non il significato della parolaccia stessa, che spesso il bambino anche grandicello neppure conosce, a spingerlo a ripetere ancora la parola incriminata.

Tutto questo è spesso causa di grave imbarazzo per i genitori, soprattutto se il bambino decide di esibirsi in presenza di estranei. Cosa fare allora per farlo smettere in maniera efficace e duratura? Premesso che sculacciare o sgridare aspramente il bambino è del tutto inutile, per fare in modo che smetta di dire le parolacce non resta altro che ignorarlo quando le pronuncia: non un gesto, non una parola, neppure uno sguardo devono seguire l’episodio.

La tattica descritta va però messa in atto dopo aver spiegato al bambino, con molta fermezza e serietà e guardandolo dritto negli occhi, che disapproviamo questo tipo di linguaggio, questo anche se crediamo che il bambino sia troppo piccolo per comprendere il messaggio che gli stiamo dando. In questo modo il piccolo si accorgerà che la parolaccia non sortisce più alcun effetto, neppure negativo, quindi non sarà più motivato a ripeterla e nel giro di breve tempo la dimenticherà completamente.