Bambini e sindrome di primavera, come affrontarla

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Bambini e sindrome di primavera, come affrontarla

Il passaggio all’ora legale ha rallegrato molti. Il fatto di potere godere un’ora in più della luce del sole rappresenta motivo di buon umore e di serenità in genere, ma non per tutti è così. Avete mai sentito parlare di sindrome di primavera? Bene, donne e bambini sono i più colpiti da questa sorta di malessere diffuso legato alla bella stagione. Niente di preoccupante comunque, si tratta semplicemente di abituarsi ai nuovi ritmi e con calma e pazienza la situazione tornerà alla normalità.

La sindrome di primavera potrebbe essere definita come un mix di sensazioni tra le quali stanchezza, irritabilità, nervosismo ed apatia. Può accadere che i bambini in questo periodo siano più irrequieti del solito, abbiano poca voglia di dedicarsi alle proprie attività quotidiane, come ad esempio il corso sportivo al quale sono iscritti, o le lezioni di musica o danza. Non c’è motivo di allarmarsi: il loro organismo, come il nostro del resto, dovrà solo abituarsi a questi nuovi ritmi di vita.

L’importante sarà non forzarli più di tanto e lasciare che il tempo faccia il suo corso. Un aiuto potrebbe consistere nel fornire loro un’alimentazione sana e corretta, ricca di tutte quelle sostanze nutritive come i minerali ed le vitamine che rappresentano delle preziose alleate nell’affrontare la sindrome in oggetto. La situazione dovrebbe tornare alla normalità nel giro di una settimana, nel caso in cui i bambini fatichino a prendere sonno provate a posticipare di un’ora la messa a letto, salvo poi, gradualmente, farla tornare al suo orario abituale.

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