Aumento eccessivo di peso in gravidanza e conseguenze sul feto

di Redazione 2

Prendere più peso del necessario in gravidanza non è mai una buona cosa: da un lato i chili in più sono più difficili da smaltire una volta dato alla luce il piccolo e dall’altro la gravidanza, già di per se faticosa, soprattutto nell’ultimo trimestre quando l’aumento di peso è maggiore anche in condizioni normali, diventa più difficile da portare.

Per non parlare dell’aumentato di rischio, per le future mamme over size, di incorrere in complicazioni quali gestosi, diabete gestazionale e parto pretermine. Secondo studiosi alcuni, inoltre, se la mamma prende troppi chili in gravidanza, questo avrebbe conseguenze negative anche sullo sviluppo cerebrale, e cognitivo, del feto, ipotesi, quest’ultima che però è stata di recente smentita da un gruppo di ricercatori statunitensi che hanno condotto uno studio più approfondito considerando variabili genetiche e ambientali.

In ogni caso, secondo le stime l’aumento di peso ideale in gravidanza è compreso fra 10 e 12 chili (un po’ di più in caso di gravidanza gemellare). La futura mamma per essere precisi, non deve ingrassare ma limitarsi ad aumentare di peso, che è cosa ben diversa. I chili acquistati in gravidanza non sono dovuti solo alla presenza del feto nel grembo ma anche a quella di placenta e liquido amniotico, all’aumento delle dimensioni dell’utero e all’accumulo di grasso nei tessuti determinato dalle modificazioni ormonali a beneficio dell’accrescimento del feto.

Aumenti di peso non dovuti a questi fattori di fatto non avrebbero motivo di essere e vanno tenuti alla larga non solo per motivi estetici come è facile capire. Abbiamo più volte detto che la dieta delle futura mamma deve essere equilibrata caratterizzata dal giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi (buoni preferibilmente). Fondamentale anche mantenere uno stile di vita attivo: fare lunghe passeggiate e se è possibile anche un po’ di esercizio fisico adatto alle gestanti a meno che non ci siano controindicazioni da parte del medico di fiducia.

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