Aspirina e paracetamolo in gravidanza: rischio infertilità per il nascituro

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Come tutti sanno, durante i nove mesi di gravidanza, la donna dovrebbe evitare di assumere farmaci, facendone uso solo se strettamente necessario e sempre sotto prescrizione medica. Questo perché, assumendo determinati farmaci si corre il rischio di arrecare possibili danni al feto, che assorbe i principi attivi dei medicinali attraverso la placenta. Può succedere, però, che per alleviare determinati disturbi il medico prescriva alla donna in gravidanza dei farmaci da banco, antinfiammatori e antidolorifici, contenenti per lo più paracetamolo e acido acetilsalicilico (aspirina). Pare, però, che anche questi farmaci abbiano degli effetti collaterali dannosi per il feto.

L’allarme arriva da uno studio condotto dal Rigshospitalet di Copenhagen. La ricerca danese, pubblicata  European journal Human Reproduction, evidenzia i rischi di infertilità per il nascituro derivanti da un eccessivo consumo di antidolorifici e antinfiammatori a base di aspirina e paracetamolo.

Nello specifico, i ricercatori, hanno analizzato 843 donne danesi e 1.463 donne finlandesi, monitorando l’assunzione di farmaci in gravidanza e la salute del bambino. Dall’analisi dei dati raccolti, è emerso che le donne che, durante i nove mesi di gestazione avevano assunto medicinali contenenti aspirina e paracetamolo, avevano una possibilità sette volte maggiore di far nascere un bimbo affetto da criptorchidismo o con i testicoli ritenuti. Questo, secondo gli scienziati, causerebbe scarsa qualità dello sperma, tumori ai testicoli e quindi infertilità. Dalla ricerca danese è emerso, inoltre, che l’esposizione della donna e del feto al paracetamolo comporterebbe una riduzione dei livelli di testosterone nell’utero materno e della distanza tra genitali ed ano del feto.  I ricercatori, anche se dichiarano la necessità di ulteriori studi, consigliano di limitare al massimo l’assunzione di analgesici e antidolorifici durante la gravidanza, considerati più pericolosi dei ftalati ed altri inquinanti.

Una singola compressa –spiega Henrik Leffers del Rigshospitalet– contiene 500 mg di paracetamolo, potente distruttore endocrino peggiore dell’esposizione combinata ai 10 interferenti endocrini ambientali più conosciuti, durante tutta la gravidanza.