Farmaci e gravidanza, la campagna dell’Aifa per informare le mamme

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Ha mal di testa, posso prendere un anestetico? Ho l’allergia, è concesso l’antistaminico? Ho l’asma come posso curarmi in questi mesi? Domande semplici, non banali, che affollano la mente delle donne in attesa, che hanno paura di ammalarsi durante la gestazione per dover assumere dei farmaci dannosi per il bambino. Arriva così la campagna farmaci e gravidanzaPerché… la tua salute è la sua, Mamma”, elaborata dall’Aifa per informare su questo delicato tema.

La Campagna di comunicazione mira a correggere la percezione, molto spesso distorta, che accomuna molte future mamme, secondo cui l’uso dei farmaci porterebbe inevitabilmente alla comparsa di anomalie nel feto. Non è vero, almeno non lo è a prescindere. In gravidanza ci si può curare e soprattutto con moderazione sotto stretto controllo medico si possono assumere dei farmaci.

Durante i nove mesi non consigliabile smettere delle terapie farmacologiche importanti, perché questo comportamento potrebbe esporre la donna e il bambino a possibili rischi legati alla mancanza o alle cure stesse. Come potete capire già dal titolo, questa campagna parte da un principio fondamentale: la salute del piccolino dipende dalla salute della mamma.

Per saperne di più sul progetto dovete consultare il sito internet www.farmaciegravidanza.gov.it, destinato alle mamme ma anche agli operatori sanitari. Sono state redatte oltre 70 schede per gli operatori sanitari, nelle quali sono descritte le patologie, l’andamento e la gestione delle stesse in gravidanza e il tipo di terapia farmacologica disponibile in corso di gestazione e in allattamento. Ovviamente ogni scheda tiene in considerazione anche il trimestre.

Non è tutto, perché sono stati analizzati 270 principi attivi con il profilo beneficio-rischio più favorevole associati alle patologie individuate: non esiste solo il paracetamolo. Questo deve essere chiaro. Inoltre, ci sono le schede patologiche che riguardano le malattie croniche che richiedono terapie farmacologiche irrinunciabili, come malattie autoimmuni, ipertensione, patologie cardiovascolari, malattie reumatiche o emicrania.

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