Ansia e depressione, le conseguenze a lungo termine del bullismo

di Redazione 1

Di bullismo non si parla mai abbastanza anche se si moltiplicano le campagne mediatiche di sensibilizzazione di questi fenomeno sociale, spia di un disagio giovanile sempre crescente che si esprime attraverso l’aggressività, la brutalità fisica e psichica a danno di coetanei presi di mira dai cosiddetti bulli, maschi e femmine, per i motivi più svariati. Fermo restando che la risoluzione del problema deve prevedere interventi psicosociali rivolti non solo alle vittime ma anche ai loro aguzzini, un nuovo studio della Duke University fa luce sulle conseguenze in età adulta dell’essere stati vittime di episodi di bullismo da bambini.

Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 1400 bambini e adolescenti di età compresa fra 9 e 13 anni e si è protratto per un periodo di tempo molto lungo: venti anni. Così gli studiosi statunitensi hanno potuto osservare che i bambini vittime di bullismo, indipendentemente da altri fattori legati, ad esempio, all’ambiente familiare o alla storia di vita, hanno maggiori probabilità, una volta adulti, di soffrire di disturbi psichici come ansia generalizzata, attacchi di panico, agorafobia e depressione.

L’esperienza traumatica che hanno vissuto da piccoli, in assenza di adeguati interventi da parte degli adulti mi permetto di aggiungere io, lascia tracce indelebili nella loro mente; tracce con le quali dovranno fare i conti per il resto della loro vita. Certo, neppure i bulli escono incolumi da questa loro esperienza di vita giovanile, anch’essi nel segno del disturbo psichico. Anche i bulli, da grandi corrono il rischio di sviluppare disturbi come la depressione o peggio, essere affetti da un disturbo antisociale di personalità (quello che un tempo, con un termine ormai desueto in psichiatria veniva definito psicopatia).

Secondo alcuni dati diffusi di recente dalla Società Italiana di pediatria oltre il 34 per cento del bambini italiani è stato vttima di almeno un episodio di bullismo e oltre il 45 per cento vi ha assistito.

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