Allarme super batteri: evitare l’uso inappropriato di antibiotici nei bambini

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La nostra vita e quella dei nostri bambini ha una minaccia in più: sono i super batteri, resistenti agli antibiotici. Purtroppo dobbiamo sentirci responsabili di questi nuovissimi germi, perché la causa principale del loro sviluppo è l’uso non appropriato degli antibiotici sia negli uomini che in ambito veterinario, ovvero negli animali che entrano nella catena alimentare e vengono consumati.

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Marta Ciofi degli Atti, responsabile di Epidemiologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha così spiegato:

E’ necessario ricordare che molte comuni infezioni causate da virus come l’influenza o il raffreddore o le infezioni delle prime vie respiratorie dei bambini, non devono essere curate con antibiotici che andranno riservati solo per il trattamento di casi particolari.

Il nostro è un piccolo promemoria: è stata una stagione davvero molto pesante, la primavera porta di solito con sé le classiche malattie infantili ed è importante ricordare ai genitori che gli antibiotici non sono una panacea per tutti i mali.

Il rischio maggiore di questa nuova ondata di “super batteri” è soprattutto per le persone con una elevata suscettibilità alle infezioni, o per i pazienti ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali che potrebbero sviluppare malattie gravi e molto difficili da trattare se causate da germi resistenti agli antibiotici. Il nostro Paese è tra le nazioni europee con più multiresistenze e nella quale si usa la maggior quantità di antibiotici.

Ha ricordato l’epidemiologa del Bambino Gesù. Siamo molto fortunati perché abbiamo delle strutture importanti, come l’ospedale pediatrico appena citata, in cui vengono messe in atto numerose azioni per controllare la diffusione di germi multiresistenti a partire dalla condivisione di rigorosi protocolli clinici per la limitazione dell’uso inappropriato degli antibiotici, sino all’identificazione di portatori di germi multiresistenti e all’adozione delle cosiddette “precauzioni da contatto”. Cerchiamo però di rispettare alcuni comportamenti igienici importanti, come lavare le mani con frequenza al piccolo, e non fare il fai da te con i farmaci.

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