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Mamme manager, più competenti ma meno valorizzate

 
Treditutto
26 luglio 2012
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mamma manager

Per una donna che lavora, avere un bambino comporta tutta una serie di conseguenze di carattere organizzativo: impegni da incastrare, orari da far coincidere, tempo che non basta mai. Ma, proprio secondo le donne che ricoprono un incarico dirigenziale, la maternità ha anche un effetto positivo sulle proprie competenze professionali.

Da una ricerca condotta dalla da Korn/Ferry, società specializzata nell’Executive Search e nel Talent management, su un campione internazionale di donne manager, pare infatti che ben il 95% di esse ritenga di aver acquisito, grazie alla maternità, nuove competenze spendibili sul proprio lavoro: in primo luogo, la capacità di motivare i propri collaboratori, una maggiore elasticità e un livello più ampio di fiducia.

Inoltre, quasi l’80% ritiene che la tecnologia abbia favorito la conciliazione tra famiglia e carriera, soprattutto grazie alla possibilità di essere connessi anche a distanza e quindi di poter gestire meglio il doppio ruolo di mamma e manager.

Commenta Barbara Valaperti, senion consultant di Korn/Ferry:

I risultati dimostrano che l’essere genitori offre un’importante formazione in psicologia, nella gestione del tempo e in diplomazia, abilità che possono facilmente essere applicate al business.

Ma c’è anche un altro lato della medaglia: il fatto che le donne si ritengano più competenti una volta diventate mamme, non implica necessariamente che siano apprezzate e valorizzate in maniera adeguata sul posto di lavoro.

A livello mondiale, infatti, le donne detengono solo il 15% delle posizioni dirigenziali e guadagnano il 25% in meno dei loro colleghi uomini a parità di posizione.

Inoltre, il 45% delle donne intervistate per l’indagine di Korn/Ferry ritiene che la maternità sia stata comunque “abbastanza” di ostacolo alla loro carriera, tanto che il 19% ha deciso di rinviare la ricerca di un figlio e un 10% vi ha addirittura rinunciato.

E questi sono dati che fanno riflettere, perché ci parlano, ancora una volta, di una parità dei sessi ancora di là da venire.

Fonte: Adnkronos

[Photo Credits | Thinkstock]

 

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