Mamme in carriera, così bisogna gestire il rapporto con i figli

di pask Commenta

Le donne hanno la grande abilità di riuscire sempre a trovare una soluzione per ogni problematica, anche quando c’è da prendersi cura dei figli, senza ovviamente dimenticare il loro lavoro. Una delle problematiche più frequenti che insorgono in tali situazioni è quello di lasciarsi i sensi di colpa alle spalle.

Dopo maternità mamme abbandonano lavoro

Mamme in carriera, sono tanti gli aspetti positivi

In confronto al passato, però, pare proprio che riuscire a trovare un punto di intesa tra la famiglia e il proprio lavoro sia diventato molto più semplice. Nel corso dell’ultimo trentennio, in Svizzera, la situazione ha preso una piega radicalmente differente. Infatti, stando a quanto è stato svelato dall’Ufficio Federale di Statistica, circa quattro madri su dieci non potevano contare su un lavoro retribuito. Invece, attualmente, solamente una mamma su cinque, è a tempo pieno. E i dati statistici non fanno altro che mettere in evidenza come gran parte delle donne fa ritorno al lavoro prima di dodici mesi dal parto.

Una mamma che lavora è in grado di trasmettere un’energia decisamente positiva all’intera famiglia. Le soddisfazioni che vengono raggiunte a livello professionale, si possono poi ricondividere con il resto dei componenti della famiglia. In questo senso, ecco che il tempo che si passa in famiglia diventa ancora più importante. Una mamma che lavora potrebbe, in un certo senso, andare ad anticipare l’autonomia del bambino che, essendo già abituato di fronte alle difficoltà della crescita, sarà in grado di affrontare nel migliore dei modi gli imprevisti che possono capitare lungo la strada.