Famiglia e lavoro per due mamme su tre è più importante conciliarli

di Redazione 1

madri lavoratrici

Il profilo della tipica donna-mamma-lavoratrice è cambiato, o forse, mi permetto di aggiungere io, sono tramontati alcuni dei pregiudizi tradizionalmente legati a questa figura. La donna che lavora, infatti, non sempre lo fa con l’unico scopo di fare carriera e portare a casa un più lauto stipendio. Ha ben altro a cui pensare.

A confermare questo dato, di cui probabilmente noi madri lavoratrici eravamo già a conoscenza, è un’indagine condotta da Ngaire Moyes per conto del noto network on line LinkedIN secondo la quale per oltre il 40 per cento delle circa 5mila donne lavoratrici intervistate infatti la vera sfida non è guadagnare di più, rivestire un ruolo importante in azienda o affermarsi come professioniste.

La sfida più grande, quella che vale davvero la pena di vincere, è riuscire a conciliare lavoro e famiglia e trovare più tempo da dedicare a quest’ultima. Mantenere questo delicato e faticoso equilibrio è il principale obiettivo delle madri che lavorano. Madri che mostrano anche un certo ottimismo nella loro capacità di riuscirci.

Per due donne su tre, infatti, conciliare lavoro e famiglia è possibile pur con tutte le difficoltà che questo comporta (statisticamente la donna lavoratrice italiana è oberata di impegni tra faccende domestiche, cura dei figli e impiego) e con la deprimente mancanza di politiche sociali rivolte alle madri lavoratrici che da sempre strangola il nostro Paese, fanalino di coda rispetto agli altri dell’Unione Europea.

Non a caso, la stragrande maggioranza delle mamme intervistate, il 76 per cento, ritiene sia auspicabile una maggiore flessibilità negli orari e nella tipologia di lavoro. Traguardi che però sembrano essere destinati a rimanere ancora lontanissimi per le donne italiane le quali però, come sempre, colmano le lacune di una società che non si mostra capace di cambiare insieme a loro con grande forza.

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