Il colesterolo in gravidanza

di Chiara R 1

In gravidanza, per tenere sotto controllo la salute della mamma e del bambino, vengono prescritti con una certa frequenza esami del sangue e delle urine. Può accadere, durante uno di questi controlli di routine, di scoprire un tasso elevato di colesterolo (colesterolemia) con non poca sorpresa e preoccupazione nella futura mamma. In realtà, un aumento dei livelli di colesterolo durante tutta la gestazione è del tutto normale e fisiologico. Il colesterolo, infatti, è un grasso molto importante per l’organismo, fondamentale per la formazione delle cellule e la produzione di energia.

In gravidanza, il colesterolo è indispensabile per la salute della futura mamma e del feto. Quest’ultimo, infatti, utilizza il colesterolo per un corretto sviluppo delle membrane cellulari soprattutto a livello nervoso.

Durante la gestazione, i valori tipici del colesterolo totale nel sangue sono compresi tra i 200 e i 335 mg/dl contro i 120-200 mg/dl in condizioni “normali”. Il tasso di colesterolo nel sangue tende ad aumentare leggermente nelle prime settimane di gravidanza, incrementando ulteriormente a partire dal quarto mese fino a raggiungere l’apice nell’ottavo mese. L’ipercolesterolemia in gravidanza che sembra essere dovuta all’aumento degli estrogeni e ad una resistenza insulinica, tende a ristabilirsi dopo circa 4-6 settimane dopo il parto.

Come tenerlo sotto controllo

Ecco alcuni consigli utili per tenere sotto controllo il colesterolo durante tutta la gravidanza:

  • seguire una dieta sana ed equilibrata: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, grassi salutari e fibre aiuta l’organismo a tenere a bada il colesterolo;
  • bere molta acqua: è importante rimanere sempre ben idratate evitando bevande zuccherate, gassate e ricche di caffeina;
  • fare esercizio fisico: una regolare ed adeguata attività fisica durante i nove mesi di attesa, aiuta a mantenere nei giusti limiti il tasso di colesterolo nel sangue.

Se i livelli di colesterolo nel sangue subiscono un brusco innalzamento, oltre i valori tipici della gravidanza, il ginecologo valuterà la giusta terapia da intraprendere.