Vaccinazione antimorbillo e rischi del morbillo

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La vaccinazione antimorbillo gode di ampio consenso in ambito scientifico e pediatrico perché anche il morbillo come la pertosse è una malattia pericolosa per la quale non esiste alcuna cura. La somministrazione del vaccino viene effettuata in un’unica dose iniezione sottocutanea.  Va eseguita intorno ai 15 mesi e può essere effettuata da sola oppure in associazione con l’anti-parotite e l’anti rosolia. E’ suggerito un richiamo anche intorno ai 5-6 anni o 12 anni. E’ in grado di stimolare gli anticorpi al virus e la copertura rimane per moltissimo tempo.

vaccinazione antimorbillo e morbillo

Che cos’è il morbillo?

Il morbillo è provocato da un particolare virus – il Morbillovirus- e rappresenta una delle malattie esantematiche tipiche dell’infanzia. È però, rispetto alle altre, una patologia infettiva molto meno innocua di quanto comunemente si pensi, visto che può aprire la strada a severe conseguenze quali polmoniti, otiti, convulsioni e, nei casi più seri, encefalite ovvero infiammazione del cervello. Una volta avvenuto il contagio non esistono farmaci che possono bloccare o controllare l’infezione, di conseguenza il bimbo rimane esposto alle complicazioni che il virus può comportare fino a quando l’organismo non riesce a tenerlo sotto controllo. Nei bambini piccoli questo è più difficile non avendo un sistema immunitario particolarmente sviluppato. Poiché il suo contagio è tanto facile, quanto aggressiva può essere la sua azione, è opportuno vaccinare i bambini, anche e soprattutto quelli malati ed immunocompromessi: il vaccino non è una controindicazione, ma una raccomandazione in più in questi casi. Fino agli anni ’80 più di un milione di bambini al mondo moriba per questo virus, dati drasticamente ridotti da quando si è sviluppata la pratica della vaccinazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha per questo proposto la vaccinazione di massa da anni, per tentare l’eradicazione del virus, come avvenuto con il vaiolo ed in gran parte sta avvenendo con la poliomielite. Tuttavia- come anche la cronanca ci insegna, questa vaccinazione è sempre più rifiutata, per timore di effetti collaterali gravi, in quanto formulato da virus vivi seppur attenuati.

 

Effetti collaterali vaccino anti-morbillo

 

In seguito alla vaccinazione può manifestarsi febbre anche intorno ai 38,5 o più alta, per lo più dopo una settimana o 2 dall’inoculazione.  Benché secondo le statistiche la percentuale dei bambini che incorre in tale effetto collaterale è molto bassa. Possibili anche Rash cutanei. Molto raramente sono stati segnalati effetti gravi legati all’uso del vaccino come lo sviluppo di porpora trombocitemica o di encefalite. Al riguardo va però evidenziato che i casi di encefalite da vaccino rappresentano meno di 1 caso ogni 10 milioni di dosi, mentre la panencefalite dovuta al morbillo può riguardare 1 caso ogni 1500 bambini infettati. Si tratta di casi di effetti collaterali gravi,  seppur rari, documentati scientificamente, a riprova che se un rischio c’è viene evidenziato, ma se ne valuta il rapporto con i benefici. Al contrario nessuno studio ha mai confermato il rapporto tra vaccinazione antimorbillo ed autismo, cosa che invece preoccupa tanti genitori inducendoli a non vaccinare i propri figli. Non tutti sanno che l’unico studio scientifico al riguardo fu giudicato come una truffa a sfondo economico, ritirato dalla rivista scientifica che lo aveva pubblicato, ed il medico radiato dall’albo.

 

Il morbillo viene lo stesso anche se si fa il vaccino?

Se il contagio avviene subito dopo la vaccinazione è probabile: lo sviluppo dell’immunizzazione infatti, seppur di lunga durata è piuttosto lento. In taluni casi inoltre, in persone vaccinate e poi esposte al virus, si può sviluppare una forma atipica di morbillo, con febbre alta e rash cutanei lievemente diversi, e che comunque può comportare la complicanza della polmonite. Questo è più comune in individui vaccinati con virus inattivo, oggi non più in uso. Tuttavia si tratta di un evento decisamente più raro di quanto non sia il rischio stesso del morbillo, soprattutto in questo periodo in cui molti rifiutano il vaccino.

 

 

 

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