Troppo zucchero, rischio epatico per i bambini

di Emma Commenta

Zucchero sì, ma non troppo: un’assunzione eccessiva di fruttosio diventa pericolosa con il rischio di danneggiare seriamente il fegato dei bambini. 

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Che una dose eccessiva di zucchero potesse essere pericolosa per i bambini, era noto, ma lo studio condotto ricercatori dell’area di Malattie epato-metaboliche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicato sulla  rivista scientifica Journal of Hepatology confermano chiaramente i fruttosio sulle cellule del fegato dei bambini. 

I dati in sostanza hanno equiparato i danni del fruttosio a quello dell’alcol per gli adulti: ogni grammo di fruttosio eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero (che è pari a circa 25 grammi) accresce di una volta e mezza il rischio di sviluppare malattie epatiche anche gravi. Il problema però sta soprattutto nell’alimentazione e nell’uso sistematico del fruttosio aggiunto ai cibi e alle bevande.

Un consumo equilibrato di fruttosio, presente nella frutta, nei vegetali e nelle farine utilizzate per pasta, pane e pizza, in realtà non provoca alcun effetto negativo, ma il problema consiste nel fruttosio sempre più spesso aggiunto negli sciroppi, nei dolcificanti che finiscono poi nei prodotto di consumo quotidiano come le marmellate, le bevande, le merendine o i succhi di frutta.

Quindi attenzione all’alimentazione dei bambini e soprattutto ad alcuni alimenti in particolare come ad esempio le bevande zuccherate che contengono circa il doppio della quantità giornaliera di fruttosio indicata per l’età pediatrica o le merendine con il 45% in più di fabbisogno.

TROPPO ZUCCHERO NEI PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DEI BAMBINI

Lo studio, condotto su 271 bambini e ragazzi affetti da fegato grasso ha messo in evidenza che proprio i bambini che consumavano abitualmente molto fruttosio nella dieta quotidiana, presentavano livelli eccessivi di acido urico in circolo che indica proprio la circolazione di fruttosio nel fegato. Se l’acido urico viene prodotto in alte quantità diventa tossico per l’organismo favorendo lo sviluppo di diverse patologie.

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