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Test genetici in vendita on line, la UE non li ritiene attendibili

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test genetici on line

Uno studio europeo ha bocciato i test genetici in vendita sul web ritenendoli poco attendibili. I risultati sono stati diffusi nel Rapporto congiunto di Easac, il Comitato di consulenza delle Accademie Scientifiche Europee, e Feam, la Federazione delle Accademie Europee di Medicina, intitolato “Test genetici diretti al consumatore per scopi sanitari nell’Unione Europea”. Anche se in Europa e in particolare in Italia acquistare test genetici sul web è una prassi ancora poco diffusa, gli esperti hanno comunque ritenuto di dover mettere in guardia i consumatori dai rischi connessi al loro utilizzo.

Tanto più che, seppure in rari casi, alcuni ricorrono al test genetico on line per effettuare addirittura lo screening prenatale e scoprire se il nascituro corre il rischio di sviluppare alcune patologie. I test però non hanno alcuna validità clinica dal momento che dalla semplice valutazione del genotipo, ammesso che la si interpreti correttamente, non può emergere nessuna evidenza che smentisca o confermi il rischio di insorgenza di malattie ereditarie.

I test gentici fai da te, secondo gli esperti servono solo a generare inutili allarmismi e a caricare il sistema sanitario nazionale di  costi che non avrebbe ragione di sostenere a causa di rischieste di consulenza in realtà immotivate. Se si è alla ricerca di una consulenza genetica, in altre parole, bypassare la consulenza con un team di esperti, è inutile e può rivelarsi anche controproducente.

Per questo motivo il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute ha messo in atto delle iniziative e in particolare un censimento in alcune regioni italiane dei test genomici predittivi. In tal modo sarà possibile chiarire la diffusione dell’utilizzo di questo tipo di strumento nel nostro Paese e lavorare di concerto con i medici perchè il test genomico predittivo diventi relamente un utile strumento a disposizione dei consumatori e non un sterile business.

[Fonte]

Photo credit | Think Stock