Terapia intensiva neonatale, cosa è, come funziona

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La terapia intensiva neonatale (TIN) è il reparto dove i bimbi venuti al mondo prematuramente o affetti da gravi patologie vengono accuditi e curati nell’attesa di poter finalmente essere portati a casa dai loro genitori. I neonati ricoverati in terapia intensiva neonatale vengono tenuti all’interno dell’incubatrice, uno strumento che ricrea le condizioni ottimali per aiutarli a superare le difficoltà e all’interno della quale temperatura e umidità sono costantemente controllati. La permanenza del piccolo all’interno dell’incubatrice permette al personale sanitario anche di monitorarne le funzioni vitali quali respiro, attività cardiaca e livello di ossigenazione. Inoltre, l’incubatrice è dotata di un ventilatore meccanico per la respirazione, laddove il bambino ne avesse bisogno, e di tutto ciò che occorre per alimentarlo.

Assistenza respiratoria e alimentazione sono infatti le cure principali che un neonato prematuro deve ricevere. I più piccoli vengono nutriti attraverso un sistema definito nutrizione parentale totale. Il bambino viene cioè alimentato iniettandogli in vena soluzioni bilanciate adatte alle sue specifiche esigenze o attraverso un ago o attraverso un catetere che vien posizionato chirurgicamente. Solo in seguito, non appena il suo sistema digerente sarà più sviluppato, si passerà alla nutrizione attraverso un tubicino posizionato nel naso che raggiunge direttamente lo stomaco, è questo il cosiddetto gavage. Si dovrà invece attendere che il bambino sia anche in grado di succhiare o deglutire per arrivare al passaggio successivo, dove al piccolo potrà essere dato il seno o il biberon.

Riguardo l’assistenza respiratoria, questa viene fornita anche se il bambino non è affetto da patologie dell’apparato respiratorio, dal momento che, in ogni caso , il neonato prematuro non riesce a respirare autonomamente. Le cure respiratorie vengono somministrate o attraverso la ventilazione meccanica, cioè attraverso un tubicino che va dalla bocca alla trachea o mediante somministrazione di ossigeno con la cannula nasale o posizionando la cappa, un cubo di plastica trasparente sulla testa del piccolo che in questo caso respira autonomamente ma con minor sforzo.

Durante la permanenza in TIN il neonato viene frequentemente sottoposto ad esami del sangue per monitorare la presenza di anemia, di ittero, di infezioni, ossigenazione del sangue, livelli di zuccheri, proteine ed elettroliti. Di norma viene eseguito anche l’esame delle urine per la diagnosi di eventuali infezioni o per dosare altre sostanze. Per i neonati molto prematuri o di basso peso sono previsti controlli ripetuti di vista e udito e l’ecografia cerebrale per monitorare il rischio di emorragie ventricolari, mentre radiografie, TAC e/o risonanza magnetica vengono effettuate in presenza di segni e sintomi specifici.

Solo i genitori possono accedere al reparto di terapia intensiva neonatale mentre tutti gli altri visitatori possono guardare i progressi del piccolo solo attraverso un vetro e ad orari stabiliti. Rispettando le indicazioni del personale e precise norme igieniche, mamma e papà possono toccare e carezzare il loro piccolo anche se non è per lui possibile uscire dall’incubatrice. Prima di entrare in reparto infatti viene chiesto ai genitori di lavarsi le mani e indossare camice e mascherina. In alcuni reparti di TIN, inoltre viene praticata la cosiddetta kangaroo care o marsupioterapia, che prevede il contatto fiscio molto stretto tra il piccolo e la sua mamma che può tenerlo stretto per un tempo definito dai sanitari e offrigli il calore necessario non solo a stabilire con lui un legame affettivo ma anche a migliorarne le condizioni di salute e favorirne il recupero.

 

1 commento su “Terapia intensiva neonatale, cosa è, come funziona”

  1. …….grazie mille del’ottima spiegazione……come educatrice di asilo nido
    per me è importante capire i primi passaggi di vita dei miei piccolissimi alievi…
    è in base anche a ciò che possiamo facilitare il loro inserimento nella realtà
    scolastica che li attendde a braccia aperte ma non volendo causare loro
    però dei traumi è fondamentale sapere queste informazioni fondamentali
    per effettuare un buon lavoro e che tutti ne siano contenti e soddisfatti
    (genitori, educatrici e piccoli).

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