I racconti del parto, la storia di Viviana

E’ passato quasi 1 mese da quel magico giorno e devo per forza pubblicare il racconto del mio parto perchè prima di partorire, leggendo racconti tipo il mio, il mio cuore si riempiva di coraggio e speranza! ero a 38+1…pensavo sarebbe passata almeno un’ altra settimana visto che la mia prima figlia 11 anni prima era nata di 39+2. Vado a letto tranquilla e alle 4 del mattino mi sento umida, mi alzo per andare a fare pipì ma camminando sento acqua scendere nelle gambe. Capisco al volo di che si tratta essendoci già passata: avevo rotto le acque!

Memore della prima esperienza di 12 ore dalla rottura delle acque al parto, non sveglio nessuno e decido di ristrutturarmi completamente cosi parto con doccia e depilazione completa, trattamento esfoliante al viso e piega ai capelli! Pronta alle 6 sento la sveglia di mio marito che suona e lui che si alza convinto di prepararsi per andare a lavoro. Gli comunico il notizione e perdo giusto 10 minuti per farlo riprendere dalla crisi di panico, quanto basta per iniziare a sentire contrazioni fortine, ma niente di peggiore di quelle alle quali ero abituata. Dico a mio marito di riprendersi che non era il caso di perdere altro tempo. Sveglio Martina la mia prima figlia e le dico che poteva fare vacanza visto che stava per diventare sorella maggiore, penso che quel risveglio non se lo scorderà più per la vita. Poi busso a mia madre e le dico che stavo andando in ospedale e di prepararsi con calma che l’aspettavo li.

Alle 6.30 finalmente salgo in macchina con mio marito agitatissimo che continuava a chiedermi se avrebbe sentito molto dolore, se gli avessero fatto l’anestesia…..A LUI!! 🙂

Alle 6.55 arrivo in ospedale con dolori più fortini e mi separano da mio marito che nel frattempo era sempre più pallido e mi portano in sala tracciati: riesco a stare attaccata al tracciato 10 minuti scarsi dopo di chè l’ostetrica mi visita e mi spedisce al volo in sala parto. Mia madre non era ancora arrivata ma non c’era tempo di aspettarla: in 10 minuti è successo di tutto, 2 infermiere mi cercavano le vene per il prelievo, un’altra mi depilava sotto dove io non ero riuscita ad arrivare mentre l’ostetrica si infilava i calzari e urlava: “non c’è tempo per il clistere… fate entrare il marito che sta nascendo!!!”. Il tempo di vederlo entrare quasi esanime e in 3 spinte alle 7.35 è uscita la mia cuccioletta tra le lacrime generali! Io non credevo ai miei occhi….era tutto finito manco il tempo di rendermi conto che era iniziato….auguro di vero cuore a tutte un parto come il mio!