I racconti del parto: la storia di Romina

Tutto è iniziato la notte tra sabato 12 e domenica 13 febbraio.. ore 5.40, rottura delle acque.. e quante acqueeeeeeeee!!!

ho subito aperto un pacco di assorbenti post parto, i miei assorbenti da ciclo gli facevano un baffo a tutte ste acque!!!

Assonnati ma stra-felici (ero a 40+6 e non vedevo l’ora di spanzare!), prendiamo borsa e borsone e andiamo in ospedale..

Tempo dieci minuti e sono già in reparto.. arrivo tutta dolorante e zoppicante causa sciatica e con orgoglio chiedo “Ho rotto le acque.. mi ricoverate??” 🙂

Ahaha non ne potevo più della mia panzona, ero stanchissima, piena di dolori e curiosa di conoscere Nicholas!!

Mi prendono tutti gli esami clinici, mi assegnano il numero di stanza e mi mandano subito a fare il monitoraggio.. battito del bimbo perfetto, contrazioni.. ASSENTI..

mi dico “Vabbè romy, porta pazienza, hai appena rotto le acque, ci vuole qualche ora prima che il travaglio parta da solo..”

nel frattempo, avendo tampone vaginale positivo, mi attaccano subito la flebo di antibiotico..

è domenica, passano le ore e le contrazioni si fanno desiderare.. ogni tanto qualcuna, ma leggera e irregolare..

altro tracciato prima di pranzo.. battito del bimbo perfetto, contrazioni.. ASSENTI..

inizio ad essere un pò triste, ero troppo ansiosa di partorire e di sentire queste cavolo di vere contrazioni.. mi butto giù di morale.. 🙁

pomeriggio tranquillo, senza dolori o avvisaglie varie..

prima di cena altro tracciato.. battito del bimbo perfetto, contrazioni.. ASSENTI!!!!

e qui arriva il vero sconforto.. sono passate più di 12 ore dalla rottura delle membrane, e non si smuove nulla di nulla!! 🙁

Tant’è che i ginecologi iniziano a parlare di induzione.. le contrazioni non ci sono e la dilatazione è ovviamente ferma a 3cm.. e il collo dell’utero è ancora arretrato nell’appianamento!! 🙁

Domenica sera faccio l’ultimo tracciato prima di andare a dormire.. battito del bimbo perfetto, contrazioni.. ASSENTI ovviamente!!

Quindi programmiamo la prima sparata di gel per la mattina successiva (lunedi 14/02).. avviso il mio ragazzo e con un pò di ottimismo gli dico “Amore stanotte riposa che domani sarà una lunga giornata.. forse sarà il San Valentino più bello della nostra vita!!”

Era meglio che stavo zitta……….. O.o

La mattina ore 8 prima sparata di gel.. monitoraggio per 2 ore.. contrazioni leggere ed irregolari per la prima ora, la seconda nulla di nulla..

E cosi è stato anche per le ore successive.. il nulla cosmico..

Dopo breve consulto, i ginecologi decidono di provare con una seconda sparata di gel..

Ore 14.. gel, monitoraggio per due ore.. come al mattino.. prima ora contrazioni leggere ed irregolari, seconda ora niente di niente!! 🙁

passo le ore successive sull’orlo di una crisi di nervi.. non appena sono sola con il mio ragazzo, mi metto a piangere come una bambina.. e io che credevo di partorire entro poche ore dal ricovero, mi ritrovo in ospedale già da due giorni e senza contrazioni!!

Sono triste e sconsolata, mi si prospetta l’ultima opzione di induzione.. la FLEBO DI OSSITOCINA..

Martedi 15/02, ore 9.. entro in sala travaglio.. lì mi aspetta la flebo.. la notte ho dormito pochissimo perchè sapevo che martedi o con la flebo o con un cesareo avrei conosciuto il mio Nicholas.. ero terrorizzata e allo stesso tempo felicissima.. si stava per concludere questa odissea..

Le prime ore sono passate tranquille.. qualche contrazione leggera ed irregolare.. poi dopo le 14.00 le cose hanno iniziato a farsi più toste.. da questo momento in poi difatti i miei ricordi sono pochi.. ho dei flash sporadici.. quella flebo mi ha semi drogata.. ricordo poche cose!

comunque so che ad ogni ora mi visitavano, e sebbene avessi le contrazioni giuste, la dilatazione non partiva.. ero sempre ferma a quei 3 cm malefici!!

mi hanno fatta mettere a carponi sul letto per stimolare la discesa del bimbo, e anche in una posizione laterale col cuscino tra le gambe..

ricordo che il mio collo non si raccorciava, e nell’ambito di tutto il travaglio mi hanno fatto 2 flebo e due sparate dirette in vena di un farmaco che serve ad ammorbidire il collo dell’utero..

dopo 8 ore di flebo di ossitocina e di sti farmaci vari, la mia dilatazione era ferma a 4cm..

e io ero già senza forze.. a stomaco vuoto da ore.. e con dolori allucinanti ai reni!! 🙁

la mia gine, a fine turno, è passata a dare l’ultimatum.. se entro un’ora non si dilata nulla, portatela in sala parto e fatele un cesareo!!

detto questo, so che in mezz’ora finalmente il mio collo si è deciso di ammorbidirsi.. sono passata a 8 cm in un battibaleno.. e dopo un’altra ora e mezza di contrazioni ravvicinatissime e dolorosissime ai reni, FINALMENTE ALLE ORE 19.35 mi portano in sala parto.. dilatazione 10!! 🙂

senza forze, stremata, in lacrime e urlante, alle ore 20.20 mi mettono sul seno un esserino viola, viscido e grinzoso.. NICHOLAS!!

Io in lacrime, il mio ragazzo in lacrime.. e Nicholas in silenzio che ci guardava.. che momenti magici!

delle spinte ricordo poco.. ero troppo rintontita dalle flebo di ossitocina e dai farmaci vari che ogni tanto mi sparavano in vena..

ricordo benissimo invece quanto mi hanno tagliata.. O.o dovevano farlo all’ultima spinta ma io ero talmente stremata ke nn sono riuscita a fare di quella spinta, l’ultima!

Grrrrrrrrrrrrrrrr.. alla faccia che non si sente il taglio.. si sente eccome!!

o perlomeno io l’ho sentito benissimo in mezzo a tutti quei ravanamenti e alle contrazioni!!

Il mio è stato definito dai ginecologi un parto difficile, visto che ero psicologicamente stanca (ricoverata da 3 giorni senza segni di travaglio), fisicamente debole (avevo mangiato solo 2 fette biscottate il mattino con una tazza di thè!) e visto che mi hanno detto a posteriori che Nicholas ha sofferto molto durante le ultime spinte.. il mio ragazzo mi ha detto che si è accorto anche lui che poco prima che uscisse, il suo battito scendeva drasticamente.. e che avevano pronto in emergenza ossigeno per lui..

per fortuna sono riuscita a fare tutto da sola qualche spinta dopo.. anche se il mio ragazzo mi ha detto che la ginecologa e l’aiuto ostetrica mi hanno fatto una manovra strana sulla pancia per spingere Nicholas durante una mia contrazione e spinta.. O.o

subito dopo il parto sono rimasta sotto le manovre dei ginecologi per parecchio.. ho avuto un problema con dei coaguli di sangue rimasti in utero che non volevano uscire.. alla fine dopo vari smanovramenti si è sistemato tutto..

che dire.. parto luuuuuuuuungo e difficile.. senza aiuto di nessun tipo di anestesia..

però orgogliosamente posso dire.. ho partorito Nicholas naturalmente da sola, e un bimbo di 4 kg per 55 cm di lunghezza non è cosa da poco!

Non vedo l’ora, tra qualche anno, di riprovare di nuovo quell’emozione unica di quando fai l’ultima spinta, e senti che tuo figlio piange.. e subito dopo addosso a te, smette di piangere e ti guarda con quegli occhioni pieni di curiosità.. gli dai un dito, ti stringe con la manina e ti aggancia per la vita.. e con l’altra manina aggancia il dito del babbo in lacrime..

Che bello è essere Mamma!!

1 commento su “I racconti del parto: la storia di Romina”

  1. Come ti capisco…. A me si sono rotte le acque la notte tra il 12 e 13 febbraio ed ho partorito il 14 alle 08.57 cn parto naturale….

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