Scambio di embrioni, individuati i genitori biologici grazie al DNA

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Scambio di embrioni, individuati i genitori biologici grazie al DNA

Individuati i genitori biologici dei due embrioni impiantati nell’utero di una donna presso l’ospedale Pertini di Roma. L’esame del DNA ha permesso di identificarli grazie alla compatibilità genetica accertata. Per il momento resta escluso il coinvolgimento degli altri genitori nella vicenda. L’esame, effettuato su cinque coppie, quella in attesa dei due gemelli ed altre quattro che insieme a questa si erano sottoposte la mattina dell’oramai celebre 4 dicembre scorso alla procreazione assistita presso l’Ospedale romano. I medici confermano: si è trattato di un errore umano. La vicenda ha preso il via in seguito alla denuncia dei genitori in attesa dei due gemelli presentata alla procura, attraverso l’avvocato Pietro Nicotera.

In particolare, alla base del clamoroso scambio di embrioni che da giorni sta popolando i maggiori canali di informazione, ci sarebbe stata la forte somiglianza tra i cognomi di due delle coppie sottoposte alla fecondazione artificiale. I test effettuati hanno dimostrato come vi sia da un lato “un’incompatibilità genetica” tra i gemelli e la donna che li aspetta e dall’altro una “compatibilità genetica” con un’altra delle coppie coinvolte nel caso.

Ai protagonisti della vicenda adesso non resta che decidere sul da farsi, anche se, secondo la legge il “il figlio è di chi lo partorisce”. Per lo stesso motivo la mamma in attesa dei gemelli non rischierebbe di perdere i bambini, a meno che non decida di abortire, mentre la mamma  genetica non avrebbe nessun diritto su di essi. Presentato dal Codacons un esposto sul caso per verificare le presenza o meno di responsabilità penali rilevanti da parte della Regione e della Asl.

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