La prima Giornata Mondiale della Spina Bifida

di Redazione 1

Il 25 ottobre, proprio questo giovedì, si celebra la prima Giornata Mondiale della Spina Bifida. È un appuntamento molto importante. Spesso ci dimentichiamo dei bambini che nascono sfortunati e dei loro genitori. La spina bifida è una gravissima malformazione congenita che si manifesta durante i primi mesi di gravidanza, causando disabilità motorie e funzionali.

La ASBI Onlus – Associazione Spina Bifida Italia per il mese di ottobre – sta promuovendo un’importante campagna di sensibilizzazione. Il volto di questa rassegna è quello di Ellen Hidding, che ancora una volta ha deciso di essere (gratuitamente) portavoce per questa onlus al fine di arrivare a tutte le persone, ma soprattutto alle giovani donne in età fertile con un semplice messaggio: l’acido folico è può cambiare una vita.

Se un bimbo nasce con questa patologia è perché verso il 28esimo giorno dopo il suo concepimento, la sua colonna vertebrale “non si è chiusa”. È un evento abbastanza raro, perché colpisce una gravidanza ogni 1.300, ma quel bimbo sfortunato ha bisogno di cure e assistenza per il resto della sua vita. Per prevenire questa malattia, la mamma deve abbinare a una dieta sana e ricca di folati (asparagi, spinaci, broccoli, cereali, arance, ecc) l’assunzione di integratori e farmaci a base di Acido Folico, una vitamina del gruppo B molto importante per lo sviluppo dell’embrione. L’acido folico andrebbe preso già prima del concepimento e poi durante i primi mesi gravidanza.

In questo mese di ottobre ci sarà poi anche la campagna di sensibilizzazione dei medici ginecologi italiani, che attraverso il sostegno di AMNOL (che ha consentito la produzione e la distribuzione dei materiali informativi e la distribuzione di integratori contenenti Acido Folico), metteranno a disposizione delle proprie pazienti i materiali informativi presso i propri studi. Inoltre, anche nelle farmacie italiane si troverà materiale illustrativo su questo disturbo. Al mese della spina bifida, partecipa pure la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, che si sta facendo carico della distribuzione di Acido Folico negli enti assistenziali convenzionati.

 

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