Pomodoro: può essere introdotto nello svezzamento? Suggerimenti

di Gio Tuzzi Commenta

Pomodoro
Pomodoro nello svezzamento: consigli

La comunità pediatrica, suggerisce di introdurre nel piano alimentare dei più piccoli, una quantità variegata di cibi. Lo svezzamento, costituisce il primo step: è in questa fase che i bambini iniziano a conoscere nuovi sapori, attraverso preparati di omogenizzati di alimenti diversi, per poi passare ai cibi solidi. Le verdure e gli ortaggi, ricchi di vitamine e Sali minerali, sono importantissimi in una dieta equilibrata e sana: tra le diverse verdure, il pomodoro è molto versatile, gustoso e soprattutto ricco di vitamine e di antiossidanti, indispensabili per lo sviluppo e la crescita del bambino.

 

Il consumo del pomodoro, è dunque ideale anche nello svezzamento, poiché la masticazione, è stimolante anche per lo sviluppo della dentizione. Per abituare i piccoli al sapore del pomodoro, è necessario creare dei passati di pomodoro fresco, miscelato ad altri ingredienti, o passarlo, introducendo questo ingrediente in zuppe e vellutate, più facili da deglutire per i più piccoli che si avvicinano a nuovi sapori e che non possono ancora masticare. Lo svezzamento, è una fase importantissima, che necessita di essere completa, introducendo dunque alimenti che siano freschi e nutrienti.

 

Durante la fase dello svezzamento, è però necessario controllare le possibili reazioni allergiche: il pomodoro, generalmente, costituisce un alimento leggero, che non crea problematiche, ma è comunque consigliabile introdurlo nel piano alimentare gradualmente. Nei primi tempi, è consigliabile preparare delle zuppe, introducendo degli alimenti già sperimentati e un nuovo alimento, come il pomodoro. Se si verificano reazioni allergiche, come eruzioni cutanee, diarrea, vomito, è necessario consultare il pediatra. I pomodori sono tra gli alimenti con maggiore tasso di acidità, per cui è possibile che possano causare un reflusso esofageo, o anche problemi di acidità e bruciore allo stomaco.

 

E’ consigliabile introdurlo nel piano alimentare del bambino, intorno ai nove mesi, prima cotto e poi crudo. I primi piatti a base di pomodoro, saranno vellutate e zuppe, nelle quali può essere introdotto questo alimento a piccole dosi; si potrà poi passare al pomodoro passato sempre cotto, aggiunto alla pastina, creando cosi dei veri e propri sughi, leggeri, ma nutrienti, o lo si può sbollentare, aggiungendolo anche alle carni, o al pesce per dare un sapore diverso al piatto.

In una fase successiva è possibile introdurre il pomodoro anche crudo a pezzettini, proponendolo come contorno ai secondi piatti, in particolare in estate, dove questo alimento diventa particolarmente apprezzato grazie alla sua freschezza e alle sue proprietà dissetanti.