Pidocchi nei bambini: come riconoscerli ed evitarli

di Ishtar Commenta

Tema ricorrente ad ogni inizio dianno scolastico, quello dei pidocchi è un problema insistente ma contro il quale si può effettuare una certa prevenzione. Si tratta di una problematica piuttosto diffusa tra i bambini i quali hanno modo di stare a stretto contatto sicuramente in misura maggiore che rispetto agli adulti. Parassiti di dimensioni quasi impercettibili, i pidocchi vivono sul cuoio capelluto dei bambini, sul quale depongono le uova che si attaccano saldamente al fusto dei capelli. Dai sintomi piuttosto fastidiosi, la pediculosi causa nei bambini un prurito insopportabile ed un’irritazione locale.

Ostinati, i pidocchi possono tuttavia essere sconfitti. Il primo passo consiste nel riconoscere le loro uova, delle palline minuscole e chiare saldamente attaccate ai capelli. Per andare sul sicuro si può iniziare a cercarle a partire dalla zona vicina alle orecchie e sulla nuca, proprio all’attaccatura dei capelli, dove in genere è più facile si annidino. Una volta trovati potrete, con molta pazienza, eliminarli pettinando i capelli con una piccola spazzola dai denti strettissimi. Non prima, però, di avere utilizzato sulla zona uno dei diversi prodotti esistenti in commercio tra spray, shampoo e lozioni varie consigliati dal proprio medico.

Prevenire i pidocchi, come anticipato, è possibile: basta infondere nei piccoli alcune semplici abitudini quali il fatto di non scambiare con i propri compagnetti spazzole e pettini, nonchè accessori che vengano utilizzati sul capo e sul quale i pidocchi troverebbero un veicolo utile. Sarà bene evitare di utilizzare, quindi, anche cappelli, fasce e sciarpe. La prima e più efficace prevenzione risiede, comunque, in una corretta e quotidiana igiene personale.

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