Pelle in gravidanza, come affrontare i cambiamenti della cute

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La pelle in gravidanza subisce grandi metamorfosi. Una donna deve avere particolare cura per la sua cute, perché durante i nove mesi a causa dei cambiamenti ormonali e degli sbalzi d’ormoni vive scompensi a volte molto fastidiosi. Ricordiamo che il primo filtro tra il mondo esterno e il nostro corpo è proprio la pelle, che funge da barriera protettiva.

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Care mamme in attesa, attenzione quindi alle discromie cutanee, ai nevi, alle infezioni cutanee e a non prendere troppo sole. L’abbassamento delle barriere immunitarie per esempio rende la pelle molto più vulnerabile a infezioni come lo stafilococco aureo. Per prevenirlo, la cosa migliore è lavarsi sempre molto bene le mani, evitare di schiacciare i foruncoli che spontaneamente potrebbero comparire sul corpo e disinfettare le lesioni. Un altro tema importante è quello che riguarda i nei o nevi e lo sviluppo di tumori cutanei.

Una volta l’anno fate la mappatura della pelle, per monitorare lo sviluppo dei vostri nei e se avete anche il più piccolo sospetto fatevi visitare. in gravidanza la pelle si modifica, per aumento della melanina e per gli sbalzi ormonali. I tumori della pelle diversi dal melanoma sono classificati in base alle cellule da cui hanno origine. I carcinomi basocellulari (o basaliomi) originano dalle cellule basali, nello strato più profondo dell’epidermide, mentre i carcinomi spinocellulari (o a cellule squamose) dalle cellule più superficiali dell’epidermide. Carcinomi spinocellulari e basocellulari rappresentano la quasi totalità (oltre il 99%) dei tumori della pelle non melanomatosi.

In caso di una malattia come la psoriasi, che sappiamo avere una componente genetica ereditaria che deve fare la mamma? In gravidanza, di solito, c’è un miglioramento del quadro clinico  della malattia e quindi una diminuzione del numero e della dimensione delle chiazze durante la gestazione. Il responsabile dovrebbe essere il cortisolo, che agisce come antinfiammatorio. La mamma quindi deve concentrarsi sul bambino e stare serena, non ci sono complicanze che possano complicare la gestazione. Vero è che in gravidanza spesso la mamma soffre di prurito causato dalla pelle secca e dalla tensione che la stessa pelle deve vivere. Ecco con la psoriasi questo disturbo potrebbe aumentare.

Si può continuare a curare la propria psoriasi durante i nove mesi? Sì. Utilizzate creme emollienti, creme cortisoniche di media potenza e creme a base di calcipotriolo; nei casi medio-gravi è poi indicata la terapia con ultravioletti B a banda stretta (fototerapia), mentre l’assunzione di farmaci per via sistemica dev’essere attentamente valutata. Di norma il dermatologo e il ginecologo dovrebbero parlarsi e valutare insieme la terapia più adatta. La cosa migliore comunque è valutare caso per caso il da farsi.

Ogni gravidanza è diversa dalle altre. Ricordiamo che bisogna sempre valutare con una certa attenzione il male minore. Può sembrare un po’ riduttivo, ma con le terapie di oggi in realtà è una strada valida e si può curare qualsiasi cosa, dall’infezione cutanea al tumore.

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