Obesità e parti prematuri: ecco il legame

di Daniela 3

obesità e parti prematuri

Come abbiamo scritto diverse volte l’aumento di peso in gravidanza non deve essere eccessivo, e possibilmente, neanche quello prima di essa, in quanto l’aumento di peso della gestante influisce sulla durata della gravidanza, e può determinare quindi, un parto prematuro. Secondo lo studio di un gruppo di ricercatori della Boston University School of Medicine, dello Slone Epidemiology Center e della Boston University School of Public Healt, pubblicato sull’autorevole rivista Epidemiology, obesità e parti prematuri sarebbero direttamente collegati.

Obesità e parti prematuri: ecco il legame

Si parla di parto prematuro quando il neonato nasce prima della trentasettesima settimana di gravidanza, e secondo le stime, in Italia sarebbero circa 6.000 i parti precoci ogni anno; certamente il peso non è l’unico fattore che determina una nascita pretermine, ma di sicuro ha molta influenza.

Lo studio americano ha analizzato 8.000 donne, 1.000 delle quali hanno partorito prima del termine previsto; escludendo quelle che lo hanno fatto per cause mediche, i ricercatori hanno visto come le gestanti con importanti problemi di peso, partorivano prematuramente e come il neonato fosse sottopeso.

Questa scoperta demolisce il vecchio detto “in gravidanza si deve mangiare per due, anzi: in questo periodo è necessario fare attenzione a ciò che si mangia, prediligendo cibi sani e salutari, ma non solo; il peso della gestante deve essere tenuto costantemente sotto osservazione, soprattutto se soffre, o tende all’obesità, e deve seguire un iter ben preciso, che prevede piccoli aumenti di peso fino alla decima settimana, e circa 300 o 400 grammi in poi. Per far ciò basta seguire una dieta equilibrata che assicuri sia la salute della mamma che quella del bambino.